Buonasera
Ho avuto i riscontri di cui vi avevo accennato da colleghi esperti e con conoscenze profonde della storia della mappa catastale.
Molti confermano le mie tesi e le mie conoscenze.
Sinceramente avevo avuto qualche perplessità leggendovi, anche perché avete quasi tutti scritto la stessa cosa.
Colleghi con conoscenze importanti.
Credo dipenda anche dal fatto che l’Italia è un paese lungo e stretto dove ci sono stati comportamenti differenti nei 70 anni di formazione, da Regione a Regione,
Soprattutto negli usi e anche nella terminologia legata a questa materia.
Il Triplice di confine, comunenemente conosciuto, è un vertice che divide tre particelle appartenenti a proprietari diversi. Alla formazione e oggi.
La materializzazione non è determinante per essere chiamato Triplice di confine.
Può essere anche individuato da incroci di fosse campestri.
Mi sembra infatti che si sia fatta un po’ di confusione tra Triplici di confine e Termini.
I Termini sono quelle monumentazioni lapidee di varie forme e consistenze che furono apposte prima del rilievo della mappa e furono posizionate non solo sui triplici ma anche su vertici di spezzata.
Cordialmente
Carlo Cinelli