Buonasera a tutti i colleghi,
mi trovo ad affrontare per la prima volta un frazionamento di ente urbano e chiedo, a quanti hanno già sperimentato delle casistiche similari,se l’impostazione che intendo adottare può essere corretta.
L’aggiornamento consiste essenzialmente nella regolarizzazione di una rettifica di confine che origina delle particelle che saranno oggetto di permuta tra i proprietari confinanti, segue grafico:
Delle particelle interessate,solo una è edificata (776) mentre l’altra ( 597)è ancora censita al C.T. come seminativo. In realtà, su quest’ultima c’è un inizio di costruzione (linea tratteggiata in rosso) che in seguito sarà accatastata in cat. F3.
L’impostazione che ritengo adottare è quella del caso “C” di cui all’allegato della circ. 11/e (area scoperta da censire con qualità diversa da E.U.) con suddivisione nei seguenti passaggi:
- Unico Wegis per frazionamento contestuale della particella E.U. 776 e di quella confinante (semin.) 597;
- Variazione Docte per la particella derivata dal mapp. 776 (quota verde) da permutare;
- Atto di permuta (entro 30 gg.?) tra i due confinanti, quota in verde contro quota in arancio;
- Successivo accatastamento del fabbricato in corso di costruzione sulla particella 597 con fusione della quota verde acquisita;
- Variazione docfa per “ridefinizione di BCNC con allegato elaborato planimetrico della nuova situazione. (da notare che l’attuale el. plan. in atti non riporta l’area cortiliza comune ma solo la suddivisione delle unità nel fabbricato).
Non so se lo “spacchettamento” dei vari passaggi per giungere all’atto di permuta possa essere accettabile o sia necessario integrarlo o impostarlo diversamente.
Grazie per qualsiasi dritta del caso.
Vitale
