# Planimetria del 1985 e condono edilizio: simbolo tra soggiorno e veranda. Porta-finestra o arco aperto?

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**Category:** Catasto\
**Created:** [23 Ottobre 2026, 3:00pm UTC](https://forum.topgeometri.it/t/planimetria-del-1985-e-condono-edilizio-simbolo-tra-soggiorno-e-veranda-porta-finestra-o-arco-aperto/11500 "2026-10-23T15:00:15Z")\
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**Author:** ![marco-milone](https://forum.topgeometri.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/m/e9bcb4/32.png) [@marco-milone](https://forum.topgeometri.it/u/marco-milone)\
**Post date:** [23 Ottobre 2026, 3:00pm UTC](https://forum.topgeometri.it/t/planimetria-del-1985-e-condono-edilizio-simbolo-tra-soggiorno-e-veranda-porta-finestra-o-arco-aperto/11500/1 "2026-10-23T15:00:15Z")

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Buongiorno a tutti,

vorrei sottoporre ai professionisti del forum un dubbio relativo a un appartamento a Roma, per il quale sto cercando di chiarire una questione di conformità urbanistica e catastale in vista di una futura vendita.

Ho recuperato la documentazione del condono edilizio, ma rimane un problema di interpretazione del simbolo grafico evidenziato in giallo nella planimetria allegata.

**1. La storia dell’immobile e il condono**

L’appartamento è stato acquistato nel 1971.

Originariamente il soggiorno affacciava su un terrazzo, successivamente trasformato in veranda mediante un intervento di ampliamento.

Nel 1985 è stata presentata domanda di condono edilizio ai sensi della Legge 47/1985.

Nel verbale del 25 ottobre 1985 l’intervento viene descritto espressamente come:

**“Ampliamento del vano soggiorno sul terrazzo di proprietà”.**

La domanda di condono indica una superficie utile abitabile di **17,20 m²** , tipologia 1.

Nel 1996 è stata rilasciata la concessione in sanatoria relativa all’ampliamento.

Ritengo importante precisare che nel verbale l’intervento viene definito come ampliamento del soggiorno, non semplicemente come realizzazione di una veranda.

**2. Il problema dell’apertura tra i due ambienti**

Tra il soggiorno originario e la veranda esisteva, secondo la ricostruzione storica dell’immobile, un’apertura ad arco senza porta o porta-finestra.

Negli anni Novanta tale apertura è stata chiusa con una parete in cartongesso, creando una separazione tra i due ambienti.

In vista della vendita vorrei capire quale configurazione fosse effettivamente legittimata dal condono.

**3. Il simbolo grafico nella planimetria del 1985**

La planimetria catastale è stata presentata il **16 dicembre 1985** e risulta corrispondente all’elaborato grafico allegato alla pratica di condono.

Nel punto evidenziato in giallo si osservano linee sottili parallele, attraversate da un tratto trasversale.

Un architetto consultato ritiene che il simbolo rappresenti necessariamente un infisso comunicante e che, per ripristinare lo stato legittimato dal condono, sia necessario installare una porta-finestra.

Il mio dubbio è se tale interpretazione sia effettivamente obbligata oppure se, nelle rappresentazioni catastali degli anni Ottanta, il simbolo potesse indicare anche un semplice vano di passaggio senza serramento.

**4. Le possibili soluzioni**

Mi sono state prospettate due alternative:

- **Mantenere il cartongesso** , verificando i requisiti aeroilluminanti e procedendo, se necessario e ammissibile, con una CILA in sanatoria e l’aggiornamento catastale.
- **Rimuovere il cartongesso** , ripristinando il collegamento tra soggiorno e veranda. Rimane però il dubbio se sia obbligatorio installare un infisso oppure se si possa lasciare l’arco aperto.

Vorrei evitare di affrontare lavori e pratiche non necessari, ma anche di creare una situazione contestabile in sede di compravendita.

**5. Le domande ai professionisti**

1. Nelle planimetrie catastali del periodo 1970–1985, il simbolo evidenziato identificava necessariamente una porta o porta-finestra oppure poteva rappresentare un’apertura senza serramento?
2. Esistono istruzioni catastali storiche, manuali tecnici o planimetrie dell’epoca che permettano di attribuire un significato preciso a quel simbolo?
3. La descrizione dell’intervento come **“ampliamento del vano soggiorno”** , anziché semplice realizzazione di una veranda, può avere rilevanza per stabilire se fosse previsto un collegamento aperto tra i due spazi?
4. Considerato che il collegamento compare nell’elaborato grafico del condono, è ragionevole ritenere che il varco fosse compreso nelle opere denunciate, pur restando incerta la presenza dell’infisso?
5. Se l’arco aperto risultasse conforme alla configurazione condonata, la rimozione del cartongesso successivo potrebbe costituire un ripristino dello stato legittimato oppure richiederebbe comunque una pratica edilizia?

Ho letto anche la precedente discussione del forum del settembre 2025, _“Arco al posto di porta: serve aggiornare il catasto?”_, che presenta alcuni aspetti simili.

**Allego la planimetria del 1985 con il punto controverso evidenziato in giallo.**

Mi interesserebbe soprattutto ricevere risposte fondate su esempi grafici storici o riferimenti tecnici verificabili, piuttosto che su interpretazioni soggettive.

Ringrazio anticipatamente chi vorrà contribuire.
