Buongiorno, sono alle prese con il solito problema dell’accatastamento di impianto fotovoltaico.
Un mio cliente con azienda agricola ha eseguito in copertura su capannone di circa 580 mq. cat. D10 un impianto fotovoltaico di circa 87 kwp, ho esaminato la normativa vigente e mi sembra di essere arrivato a capire che da Circolare Agenzia delle Entrate 36/E e da Legge Stabilità 2016 va ad incrementare la rendita attuale dell’edificio solo se l’impianto comporta un incremento del valore capitale o rendita catastale > del 15%.
Ma un mio collega mi riferisce che un tecnico dell’Ade Territorio di Padova interpellato riferisce che è comunque necessario presentare una pratica docfa, aggiornare la planimetria con la sagoma dell’impianto in copertura ed aggiornare la rendita inserendo nel calcolo il valore della copertura su cui appoggia l’impianto (15-20 Euro/mq.) ma non il valore dei pannelli e dell’inverter.
Questo non mi risulta, chiedo se qualche collega esperto sa indicarmi la direzione esatta
cordiali saluti Geom. Maurizio Vivian
E’ naturale che il Catasto da indicazioni che prevedono l’accatastamento….. D’altronde, se non si provvede in qualche modo, si rischia di non essere in grado, in futuro, di giustificare la mancata denuncia.
Parto dal presupposto che l’utilizzo dell’energia prodotta sia completamente da parte dell’azienda, per cui valgono le tue considerazioni; se invece si tratta di “scambio di energia”, allora l’impianto va censito in categ. D/1.
In definitiva, seguendo l’esempio grafico della circolare, presenterei la denuncia con l’aumento di valore giustificato dal diverso utilizzo della copertura.
Buonasera Geometra, la ringrazio per la sua risposta,
dunque, se ho capito bene, nel mio caso presento variazione catastale dell’u.i. cat. D10 con aggiornamento della planimetria (inserendo sagoma pannelli fotovoltaici in copertura) ed aumento rendita catastale riportando un valore alla copertura per differente utilizzo della stessa da solo coperto a sostegno dei pannelli dell’impianto fotovoltaico.
grazie Geom. Maurizio Vivian
Scusate e dico la mia, non so se sbaglio, l’ aumento della rendita della azienda dipende dal bilancio, e per quanto riguarda l’ energia dipende dalla differenza del costo netto dell’ energia elettrica fornita da Enel in kw o da altra ditta, più o meno il valore del ricavo dell’ energia solare in kw/euro quindi non vedo come si possa calcolare al momento dell’ accatastamento, a meno che la legge non ha prevede il credito di imposta , oppure che altri ammennicoli.
Solo se devi censirlo autonomamente in categoria D1, devi presentare un accatastamento, come unità afferente, e valutare il costo della copertura (lastrico) dove è stato è stato installato.
Se l’impianto è a servizio dell’attività agricola e non comporta un aumento della rendita superiore al 15% (come nel tuo caso) a mio avviso non serve nessuna variazione catastale. E soprattutto non è corretto aumentare la rendita del costo della copertura, la copertura c’era già ed è già compresa nella rendita preesistente. Il costo dei pannelli e della struttura che li sostiene non deve essere inserito nel calcolo della rendita catastale. Le note dell’Agenzia del Territorio che danno indicazioni sulla rappresentazione degli impianti FV (n. 31892 del 22.06.2012 ecc.) sono precedenti alla Legge Stabilità 2016 (imbullonati).
Ciao