Accertamento docfa

Buongiorno. Vorrei un parere in merito a quanto vado ad esporre. Ho presentato dei docfa di variazione di unità immobiliari interessate dallo stralcio di piccole porzioni di area soggette ad esproprio da parte del Comune. Sia nel docfa che sulle schede ho evidenziato che la variazione era relativa a esproprio e nel classamento delle u.i. ho riportato categoria, classe e consistenza precedenti. E’ arrivato un accertamento col qual si rettifica la consistenza di una u.i. a seguito del docfa da me presentato. E’ corretto che l’Agenzia accerti una variazione di questo tipo? Grazie per l’attenzione!

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Ciao Angela
la tua domanda è interessante.
Puoi dirci qualcosa in più in merito all’accertamento? In cosa è consistita la variazione che tu hai fatto e che cosa realmente l’agenzia ha accertato.
Le unita’ accertate che destinazione hanno?

Ciao a tutti. La mia perplessità riguarda un docfa presentato a seguito di esproprio di una piccola porzione di area da parte del Comune. Dopo il frazionamento ho presentato il docfa della u.i. interessata, rispettando pedissequamente planimetria, consistenza e categoria esistenti. E’ arrivato l’accertamento catastale col quale si modifica la consistenza della u.i. (A/10). A me sembrava una cosa assurda data la specifica tipologia del docfa presentato, dove non si entra in merito alla determinazione della rendita. Però contattando un tecnico catastale mi è stato detto che, a prescindere dalla tipologia di presentazione del docfa, la pratica può essere soggetta ad accertamento a campione e quindi a rettifica della rendita. Poco importa se, a causa dell’esproprio, ci viene detto di confermare tutto ciò che c’era in precedenza. Ora, ciò è fastidioso per u.i. normali, ma per eventuali accertamenti relativi a immobili in categoria speciale, può anche diventare doloroso.

ps

cmq sono Angela, non Angelo

Si scusami ho corretto, ma avevo solo sbagliato a scrivere :slightly_smiling_face: ma avevo letto che eri una collega.

Anche io ho fatto una pratica docfa a seguito di tipo mappale (Caso C) per dare esecuzione ad un esproprio e ritengo che la procedura adottata dall’ufficio che ha fatto questo accertamento contrasta con quanto previsto dalla normativa (circ. 11E/2023).

Posso chiederti quando è stata fatta la precedente pratica docfa (non l’ultima tua) e di quanto hanno aumentato la consistenza?

Secondo me l’ufficio dovrebbe verificare solo la “porzione espropriata” e non entrare anche nel merito alla porzione residuale la quale è stata confermata come da normativa (circolare 11E/2023). Avrebbero dovuto accertare il docfa precedente non il tuo.

Condivido la tua preoccupazione e aggiungo che un privato che si vede aumentare la rendita catastale anche solo di pochi euro potrebbe - secondo me - anche agire giudizialmente contro il tecnico redattore del docfa poichè a causa di questo docfa non autorizzato dal proprietario, anche se legato ad una procedura espropriativa, potrebbe ritenersi parte danneggiata… mha questa è la nostra Italia… certezze nessuna, responsabilità tante, anzi TROPPE.

Sarebbe opportuno segnalare tale circostanze alla direzione Regionale per il tramite del Collegio in modo da sollecitare una circolare mirata al fine di evitare eventuale contestazioni future.

Buona giornata

Grazie Angela, con questa testimonianza confermi una preoccupazione che avevamo già espresso al momento della emanazione della circolare 11E.

Ho fatto diverse pratiche di questo tipo (fraz. in tipologia B, per esproprio o L. 448/98) ma è anche difficile venire a conoscenza di eventuali successivi accertamenti non avendo contatti coi proprietari. Bisognerebbe dopo un anno provare a fare le visure per tutte le particelle interessate.

In ogni caso, secondo me, a prescindere dalla problematica degli accertamenti, la procedura prevista in caso di esproprio comporta varie criticità, a partire dalla presentazione del docfa pieno di dati fittizi, che personalmente redigo con non poche perplessità e qualche preoccupazione. Infine c’è da considerare che spesso mi sono trovato con planimetrie urbane già prive della porzione da frazionare o prive del tutto dello scoperto o con scoperto molto superiore all’ultimo frazionamento approvato. A volte ho dovuto anche redigere un docfa propedeutico al frazionamento per inserimento di bcnc per il recupero di situazione pregressa, senza alcun confronto con la parte.

In conclusione ritengo che come minimo sarebbe necessaria una circolare integrativa alla 11E, per chiarimenti in caso di esproprio e per uniformare le procedure, perchè attualmente si prestano anche a diverse interpretazioni degli uffici locali.

Certamente ne parleremo la settimana prossima in commissione nazionale CNG, magari se fosse possibile avere la documentazione della tua pratica potrebbe anche essere di supporto alla discussione.

Saluti,

Federico

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Caro collega della commissione nazionale CNG, mi piacerebbe leggere un resoconto delle discussioni su argomenti come quello sollevato…

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