Aggiornamento catastale e corrispettive rendite per campeggi, agricampeggi e strutture ricettive con allestimenti mobili

Grazie mille Alberto. Ero a conoscenza del prontuario del Friuli Venezia Giulia, ma non degli altri allegati esplicativi. Il problema, di cui si discute da mesi, è il valore di partenza delle aree oggetto di incremento. Varia da 20 a 130 €/mq. in base ai diversi prontuari regionali di riferimento.

Nel passato mi sembra fosse difficile reperire
i cosiddetti prontuari per le categorie D + E
(presumo solo accedendo presso uffici catastali)
Anni fa per curiosità cercavo quelli della mia città (Genova)
A quanto pare anche prontuari provinciali
(anche Savona ed Imperia, non trovo La Spezia)

AGGIUNGO
A quanto pare nel Veneto sono solerti . . .
Prontuari regionali categorie speciali e particolari
(ma anche provinciali)

Ciao Fausto, scusami se ripropongo l’argomento. Mi piacerebbe avere un confronto sulle voci di tuo dubbio. Non sapendo dove svolgi la tua attività, ti posso dire che, qui dove lavoro, quelle voci sono direi “obbligatorie” e aumentano la rendita del 25-30%, più o meno. Te lo chiedo giusto per capire come si comportano le altre AdT regionali/provinciali. Noi abbiamo una tabella di calcolo fornita dal Catasto, che utilizzano, anche, per gli accertamenti. Saluti.

Quelle voci non le ho mai inserite e neanche in fase di verifica da parte dell’Agenzia hanno mai contestato la mancanza delle stesse.

Io preferisco dare un valore “meno pesante” e poi in caso di aumenti sproporzionati in sede di verifica preferisco far fare ricorso in CTP al proprietario, che avviso alla firma del docfa, dato che parliamo comunque di rendite notevoli.

Parlare di spese tecniche riferite al biennio 88/89 secondo me è qualcosa di veramente aleatorio…

Parlare di valore del lotto allo state ante, lo trovo non coerente dato che il valore “iniziale” è dato proprio dalla potenzialità edificatoria, quindi se stimo l’uno (lotto ante lavori allo stato nudo) non vado a ristimare l’altro (dopo i lavori) dato che mi sembra un controsenso.

Poi bisognerebbe aggiungere anche la voce del Deprezzamento, e qui vorrei capire come essere coerente con un valore certo proiettato ad almeno 30 anni.

Capisco che forse da te i valori commerciali sono diversi e la realtà economica è più vantaggiosa, ma così rischiamo veramente di mettere “in croce” i committenti che un domani si potrebbero ritrovare sul groppone un immobile censito con valori alti quando poi nella realtà il valore in libero commercio è molto più basso… almeno la mia realtà è questa.

Ciao

Ok, ora capisco benissimo la tua opinione. Lavorando tra Piemonte e Lombardia la realtà è che tutti i Docfa di categoria speciale vengono collaudati entro l’anno di presentazione. Abbiamo avuto parecchi accertamenti, e quelle voci, personalmente, non sono riuscito a contestarle. I prontuari provinciali e regionali, con tanto di esempi, inseriscono tali voci. Forniscono anche un foglio di calcolo (excel) reperibile pubblicamente sui portali provinciali. Su tale foglio, inserisci le singole voci per la valutazione dei fabbricati, delle pavimentazioni, del prato, delle recinzioni, ecc… con i loro valori di riferimento (ovviamente modificabili). È già previsto il deprezzamento in base all’anno di costruzione, il calcolo della vita utile, lo scorporo in % degli impianti. Oltre a ciò è presente il calcolo del valore del lotto (non inferiore al 12% del valore delle strutture), le spese tecniche, gli oneri urbanistici (no per i D10), gli oneri finanziari, il profitto del promotore. Se qualche collega della mia zona è riuscito a contestare tali incrementi (indicati nella circolare 6/2012) sarei MOLTO lieto di sapere come è riuscito, così da utilizzare come esempio. Se non le mettessi a priori, sarebbero accertate ed inserite entro un anno. Dopo tutto ciò che ho esposto, dove mi posso aggrappare per un’autotutela o un ricorso in CTP? Sul valore del lotto il ragionamento, giusto o sbagliato, è questo: terreno nudo tot. valore, se successivamente lo semino a prato, lo asfalto, costruisco un fabbricato, ecc…, computo separatamente tali voci.
Nella speranza che la discussioni continui, ringrazio per la tua risposta. Saluti.

Ciao Matteo
riesci a inviarmi uno di questi file in excel … effegi.geometra@gmail.com
Grazie.

PS. ho cancellato il nome dell’UP vedi caso mai qualche funzionario legge e prende spunto :slight_smile:

Noto ora che in Lombardia il Prontuario è Prezzario
(in realtà pare su territorio provinciale)

Mentre in Piemonte è Prontuario
Prontuario regionale categorie speciali e particolari

AGGIUNTA
Prezzario anche in Toscana (territorio provinciale)
Per altri territori occorre provare con le due voci
Meglio tre voci (prezzario e prezziario)

Prezzario, prezziario o preziario: quale nome per il listino dei prezzi?

Grazie mille Matteo, gentilissimo. Darò un’occhiata il prima possibile!