Ciao Fabrizio,
allora, finché operi con le coordinate geocentriche WGS84 puoi fare qualsiasi operazione perché il sistema cartesiano 3D ha origine sul centro della terra, quindi queste coordinate sono sempre coerenti anche per punti distanti centinaia di km.
Quindi, sì, puoi trasferire un punto da una base all’altra semplicemente sommando ai delta XYZ dei punti riferiti alla seconda base i delta XYZ tra la prima e la seconda base.
I problemi nascono quando passi dal sistema WGS84 al piano topografico con la trasformazione euleriana che trasforma le coordinate geocentriche in coordinate topografiche, cioè riferite ad un piano (topografico appunto) che può essere considerato assimilabile alla superficie terrestre solo su una estensione limitata (la letteratura dice 15 km, ma è comunque bene restare su valori inferiori).
Se tu hai la base a 30 km, il piano topografico parte a 30 km e inserisci errori significativi.
Se lasci le due basi, magari entrambe distanti, ed esegui la trasformazione euleriana su ciascuna delle due separatamente, ottieni due piani topografici sghembi tra loro, con errori ancora più rilevanti. Ma se tu riporti i delta geocentrici XYZ da una base all’altra, come detto sopra, questo problema lo eviti (ti rimane “solo” quello della distanza della base, se eccessiva).
Sì, i software in genere correggono l’errore di sfericità terrestre, ma devi esserne certo (anche per quelli a bordo della strumentazione). Poi è da vedere come lo correggono perché il WGS84 non è una sfera ma un ellissoide a curvatura variabile.
In definitiva, se tu in campagna ti fai fissare la base locale su un punto del tuo rilievo, eviti qualsiasi errore e non devi preoccuparti più di niente.
P.S. appena ho un attimo guardo il file Excel che mi hai inviato.