Casi eccezionali frazionamento EU

Nella circolare 11E a pagina 19 si egge:

A tale riguardo, al fine di evitare la creazione di disallineamenti fra Catasto Terreni
e Urbano, il frazionamento in più lotti urbani, contenenti distinti fabbricati ed aventi
autonomo mappale, deve essere limitato a casi eccezionali, risultando tale operazione di
carattere residuale nell’ambito del “Caso D” in esame.

Quali sono questi casi eccezionali?
Se va dimostrato che il lotto derivato è completamente indipendente dall’originale, come si fa?

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Hai messo il dito nella piaga! Non ho capito anch’io quali possano essere questi casi…. Più volte ho ribadito nei corsi l’assurdità della limitazione dei 5000mq imposta dalla circolare. Ho anche auspicato per il caso “D”, lo stesso cambio di rotta, da parte della Direzione Centrale, attuato per il caso “E”. In attesa di questo secondo dietro-front, mi sono anche permesso di suggerire l’adozione del caso E, in luogo del caso D, con una rischiosa dichiarazione di fusione con il lotto limitrofo, che poi non si concretizza per motivi vari…

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Purtroppo non esistono i casi particolari, dato che ormai il tecnico catastale non ha la possibilità della “discrezionalità” in quanto il software Pregeo è “altamente intelligente” (ironia) e non permette di uscire fuori dai normali casi previsti dalla circolare e non permette neanche di poter completare l’atto di aggiornamento se non si rientra nei casi previsti in circolare.
Saluti

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