Consistenza superficie immobile

Buonasera a tutti,
ringrazio anticipatamente a chi vorrà aiutarmi.
Ho un fabbricato di tipologia catastale “C” (un magazzino per intenderci)
Questo immobile ha un soffitto a cui si può accedere esternamente tramite un “buco” su una parete soprastdante l’ingresso del magazzino.

questo soffitto è alto circa 1,6 metri sulla parete frontale e va a scendere a 0 (zero) sulla parete opposta. Ovviamente queso spazio non viene utilizzato per nulla.

Mi chiedo: è giusto dover dare una consistenza che tiene conto dell’intera superficie di questo soffitto?
In pratica il magazzino è circa 30 mq ma io devo far figurare (e pagare le tasse di conseguenza) 60 mq, come se ci fossero due piani a tutti gli effetti…

Se l’altezza è di 1.60 metri io ritengo che non vada accatastato in quanto nella consistenza dovresti considerare solo la parte che va da 1.60 e fino a 1.50 mt quindi quella porzione che presenta un delta di altezza di soli 10 cm.

Se non hai particolari problemi come dover intestare a persona diversa dal proprietario del piano sottostante con atto notarile questo sottotetto “non accessibil” e non utilizzabile io non lo accatasterei per nulla.

Saluti

Ciao, Giacomo,
ai fini fiscali vale il valore catastale dell’ immobile a seconda della sua categoria, la copertura non conta perchè ha funzione tecnica di riparo del fabbricato che, da sola, non produce rendita. .

Grazie, hai capito perfettamente la problematica.
Il fatto è che il catasto mi ha risposto così:

In particolare, il tecnico ha accertato l’u.i. attenendosi alle precise disposizioni dettate
dalla normativa catastale, calcolando la consistenza dell’unità censita nella categoria C per
come meglio specificata nel paragrafo 15 dell’Istruzione II che espressamente cita “…e si
computa determinando in primo luogo le superfici interne (cioè quelle degli spazi compresi
fra le pareti) degli ambienti - principali ed accessori - che costituiscono l’unità immobiliare.
Dal computo sarà esclusa la superficie dei locali e delle aree che costituiscono le
dipendenze (cioè tettoie, cortili, aie, giardini, ecc.), siano esse di uso comune o siano di uso
esclusivo dell’unità immobiliare considerata. L’ufficio ha quindi rettificato correttamente la
consistenza proposta di mq 7 dell’unità immobiliare identificata nel foglio XX p.lla YYY
subalterno ZZ con una consistenza-pari a mq 67 per la totalità delle superfici interne libere

e non trovo a quale legge, decreto o normativa appellarmi per far valere il discorso dell’altezza minima di 1,5 metri.

se me la sapessi indicare ti pago un caffè

Buongiorno
bhe cavolo passare da 7 mq a 67 mq di consistenza di sembra eccessivo.
Puoi postare la planimetria del locale togliendo i riferimenti catastali?

Ciao, Giacomo,
ai fini fiscali il fabbricato e il tetto costituiscono unica unità immobiliare dalla superficie della base del fabbricato di 30 mq ( art. 2 DM 2 gennaio 1998 n. 28) Grazie per il caffè.

Non ho ben compreso se il tecnico catastale ha fatto l’accertamento con sopralluogo oppure se tu hai rappresentato in planimetria anche la soffitta ed in questo caso ti sei “fregato” da solo…
Dalla descrizione dell’ambiente, deduco che trattasi di un sottotetto ispezionabile, considerata l’altezza media assai ridotta, come ve ne sono molti nelle abitazioni e non si rappresentano mai nella planimetria (salvo casi di individuazione di diritti) perchè non possono produrre reddito (non hanno un accesso tale da essere usufruibili come magazzini-depositi in quanto presentano solo botola orizzontale o verticale).
Non capisco anche l’aumento da 7 a 67 (forse è da 37 a 67…). Se c’è la notifica dell’accertamento puoi proporre ricorso esibendo i casi in cui il sottotetto non è stato considerato nel calcolo della consistenza.

Si può fare la rettifica catastale relazionando sul motivo

Ti ringrazio, pur non essendo un addetto ai lavori sono perfettamente d’accordo con te. Il problema è che il geometra che all’epoca si è occupato della cosa ha ben pensato di accatastare tutto…

Ora… come suggerito dal nuovo geometra potremmo fare una variazione che considera appunto solamente l’area sottostante l’altezza minima di 1,5 metri… il problema è che ad una prima richiesta il catasto si è opposto.

Penso che opteremo per un sopralluogo… ma da ignorante sarei più tranquillo nel pter citare una qualche clausola di legge in merito proprio a questa altezza minima… ma non la trovo…

le cose sono due: o chi ha scritto la risposta ha sbagliato, oppure il mio geometra ha scritto una cavolata. Intanto gli ho chiesto se gentilmente mi fa vedere la lettera iniziale… ha acconsentito ma per il momento non mel’ha ancora inviata…

Non vorrei che si sia accorto di aver fatto una cappellata…

Guarda… se mi mandi paypal ti invio un euro… però in quell’articolo non c’è scritto un bel niente in merito all’altezza minima di un sottotetto accedibile solo da un buco sul muro esterno con una scala a pioli di 3 metri… quindi non è quello che ho chiesto…

Allegato C del DPR 138/1998
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/268000/dpr23032008_138_dpr_138_1998.pdf/537e81d9-faba-5150-bfef-acffddfaf3da

Altre nozioni . . .
La richiamata Istruzione II (seconda) del 1942
(con Appendici A+B+C+D+E+F)
Normativa Catastale - Istruzioni - 1942 - GeoLIVE

La procedura operativa 123/2008 (con Allegati 1+2+3)
Normativa Catastale - Procedure Operative - 2008 - GeoLIVE

Un richiamo alla P.O. 123/2008
QUESITO N° 6 + N° 12 + N° 13 + N° 14 + N° 28
https://geometri.mi.it/wp-content/uploads/2020/05/145_11_20120703150933.pdf)