Coordinate Isometriche, Simulazione Variazione deformazione Lineare

Prima di passare alla seconda puntata, rispondo volentieri al dubbio sul fattore di scala 0,9996.

La scelta fatta a suo tempo (circa fine seconda guerra mondiale) dai promotori della rappresentazione UTM non ha un razionale supporto teorico e il suo dubbio è ampiamente giustificato. La storia a volte è più istruttiva della scienza e provo a sintetizzare. La scelta scaturì dalla fallimentare esperienza dell’uso delle coordinate geografiche e di datum locali in un teatro bellico di grande estensione localizzato in Europa. Durante la guerra i tedeschi cominciarono a sovrastampare, empiricamente, un reticolato cartografico (cioè un sistema di coordinate cartesiane, dunque rettilinee) sulle carte disponibili dei territori invasi, per poter calcolare con errori tollerabili i dati di orientamento per l’artiglieria pesante. La scoperta fu scioccante per gli stati maggiori alleati, ancor più impressionati dall’uso di una rappresentazione conforme che, “conservando gli angoli”, consentiva di imporre al cannone l’orientamento letto sulla carta. Quella rappresentazione era stata inventata da Gauss, “princeps matematicorum – principe dei matematici” e dettagliata da Kruger, cui nessun particolare suggerimento era giunto dalla conoscenza della proiezione di Mercatore, nata per la navigazione e non per la guerra, men che meno per la guerra terrestre! Gli alleati decisero allora di adottare una rappresentazione conforme (per l’uso nella successiva guerra, cioè la quarta guerra mondiale) da poter utilizzare dovunque (universale) e con deformazioni possibilmente contenute nel probabile teatro di guerra (l’Europa, secondo i capi di allora!).

Non potendo dare alla rappresentazione il nome corretto di uno scienziato tedesco, giacché la Germania aveva perso la guerra, si inventarono un’analogia “trasversa” con il povero, grande, Mercatore e la chiamarono UTM, cioè Universal Trasverse Mercator. L’ignoranza della lingua inglese e della posizione degli aggettivi prescritta in quella lingua produsse la “ridicola” denominazione usata in Italia nelle sedi ufficiali e ancora oggi anche su Wekipedia: Universale Trasversa di Mercatore, cui Mercatore non aveva mai pensato perché la sua fama e i suoi meriti non ne avevano bisogno. I francesi tradussero subito correttamente il nome nella loro lingua e UTM divenne MTU (come NATO in OTAN), cioè di Mercatore resa Universale e Trasversa da qualcun altro molti secoli dopo.

Decisero poi di adottare fusi di 6° per rendere praticabili le formule lunghe e noiose e di contenere in Europa (sede della quarta guerra mondiale) le massime deformazioni, adottando per le latitudini medie del nostro continente il valore medio di 45° (che, quando viene usato come argomento della funzione trigonometrica tangente, vale 1, cioè non altera i risultati o li altera poco se si mantiene vicino a 45°).

Infine decisero di adottare un fattore di scala sul meridiano centrale (Central Meridian Scale Factor), pari a 0,9996, utile a simmetrizzare le deformazioni (massima dilatazione=massima contrazione) alle nostre latitudini. Fattori di scala medi diversi avrebbero annullato l’universalità delle applicazioni di carte e calcoli.

Questa, in estrema sintesi, una possibile e spero accettabile risposta al dubbio presentato.

Passiamo dunque alla seconda puntata sulle coordinate isometriche, sempre con calma, perché il pensiero lento aiuta sempre e, alla mia età, è obbligatorio. Rispondo con un post separato per dividere le risposte.

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Dunque, se capisco bene, ci stiamo ponendo l’obiettivo di valutare quanto vale l’angolo DELTA LAT che sottende un arco di meridiano lungo 1000 m, analogamente a quanto fatto per un arco di parallelo DELTA LONG.

Intanto chiariamo che l’essere o non essere una geodetica non conta nulla, né per il parallelo che non lo è (tranne l’equatore), né per il meridiano, che lo è sempre. Il problema di cui dobbiamo tener conto è che se ci muoviamo lungo un parallelo percorriamo una circonferenza, cioè una curva di raggio costante. Se cambiamo parallelo cambia il raggio, ma la curva resta circonferenza; all’aumentare del raggio, un arco di lunghezza costante (per es. 1000 m) sarà sotteso da un angolo minore, quindi possiamo studiare come varia l’angolo al variare del parallelo. Se ci muoviamo lungo un meridiano, la scelta del meridiano è ininfluente, perché sono tutti uguali, mentre i paralleli sono tutti diversi. Però il meridiano non è una circonferenza, ma un’ellisse, curva piana a raggio variabile con continuità da un minimo in corrispondenza del semiasse minore (all’equatore) ad un massimo in corrispondenza del semiasse maggiore (ai poli). Dunque un arco di 1000 m su un meridiano è sotteso da un angolo DELTA LAT che varia a secondo di dove lo localizziamo, cioè a quale latitudine. Non era così per il parallelo: 1000 m di arco su un parallelo di raggio assegnato sono sottesi da un angolo DELTA LONG sempre uguale al variare della longitudine (1000/raggio parallelo). La legge di variazione del raggio del meridiano è nota: a(1-e2)/(RADQ(1-e2sen2(lat)))3. Quindi 1000/raggio meridiano cambia al variare della latitudine scelta.

Mi fermo perché non mi è ancora chiaro dove vogliamo arrivare. Dopo le sue riflessioni, ci sentiamo per la terza puntata.

grazie

per l’ esauriente spiegazione e il mini corso di storia, oltre che di cartografia.
tutto chiaro e “ragionevole”.

se mi permette una battuta, si riferisce alla quarta guerra considerando che la terza è già in corso?

Massimo

buona sera
temo di aver fatto un po’ di confusione e di essermi spiegato male.

qui intendevo il delta longitudine per un arco di parallelo di 1000m
(excel “TEST_SIMULATO_ARCO-1000_LAT_GB_ISO_03.xlsx”
ho calcolato il raggio del parallelo con la formula corretta che mi ha fornito nel post precedente,
ma il risultato è perlomeno sballato, errore mio sicuramente ma ancora non lo trovo.

allo stesso tempo ho sbagliato ancora nella simulazione del delta latitudine, simulando l’ arco di meridiano applicando la formula per il raggio del parallelo invece della seguente per il merdiano:

inoltre ho scambiato negli excel i testi descrittivi arco di meridiano e arco di parallelo, insomma
mi sono “incasinato”…
spero di essermi spiegato un po’ meglio…

chiedo scusa e mi devo fermare un attimo e provare a rifare da zero, abbia pazienza
ancora grazie
ci risentiamo