A seguito di lavori di ristrutturazione di cui è stata dichiarata una certa data di fine lavori (20.05.2026), procedo a compilare la modulistica docfa per la denuncia in catasto e invio. Per motivi diversi (respingimenti), il tecnico catastale mi fa sforare i trenta giorni che ho a disposizione per inviare la denuncia, arrivo al 25.06.2026, superato tale termine (volendo far coincidere le date di fine lavori tra comune e catasto), quale possibilità ho per non pagare le eventuali sanzioni per ritardata denuncia? Esiste una opzione in fase di invio che non conosco?
Qualcuno ha avuto esperienza in tal senso?
Grazie per l’attenzione
Mario
Purtroppo non ci sono alternative. Devi pagare la sanzione che facendo il ravvedimento operoso si riduce al minimo.
Saluti
Buongiorno Fausto, sempre disponibile.
Grazie per la risposta tempestiva.
Mario
E’ evidente che se riporti la data coincidente con quella del Comune, pagherai la sanzione con il ravvedimento operoso. Però tutti i respingimenti sono stati adeguatamente motivati? In effetti è raro che si arrivi a sforare con un mese di ritardo dalla data ufficiale… Se riesco a dimostrare che il ritardo è dovuto anche all’Ufficio, cambio la data e scrivo tutto in relazione tecnica…
Quando respingono una pratica devono scrivere tutto cio che non va nel 1 respingimento. Poi se uno non lo sistema adeguatamente e’ un altra cosa ma su questo argomento son gia’ state aperte anche altre discussioni. Va elencato tutto cio che deve essere sistemato. Non che prima ti dicono una cosa poi un altra amcora diversa poi casomai va in mano ad un altro ne dice un altra ancora… va elencato tutto subito e nelle note per il tecnico quando lo rinvii scrivi corretto come da sospensione prot. N…del…
Purtroppo la norma parla chiaro… se un docfa viene PRESENTATO dopo i 30 gg va in sanzione e io non tenterei mai la strada di “dare la colpa al catasto” per aver sforato i 30 gg a causa dei vari respingimenti.
Per il committenti è sempre il tecnico incaricato che ha sbagliato e fargli pagare somme maggiorate per sanzioni e interessi lo ritengo poco professionale.
Mario, posso chiederti… quanti respingimenti ti ha fatto il catasto?
Dopo quanti giorni, dall’ultimazione dei lavori, hai presentato la prima pratica docfa che ti hanno respinto?
Sarebbe interessante poter vedere le motivazioni dei vari respingimenti se vuoi naturalmente.
Buona serata
Buon pomeriggio,
chiedo scusa a chi mi ha inviato la propria opinione in merito all’argomento da me sollevato (dichiarazione fine lavori). Ho preso un breve periodo di pausa per disintossicarmi dalla burocrazia. Il problema della famigerata data di fine lavori è scaturito dalla richiesta fatta da un collega che era alle prese con questo dilemma. Per mia esperienza, quando ancora si presentavano le pratiche manualmente è capitato che la stessa pratica sia stata esaminata da quattro tecnici diversi e come si conviene in questi casi, ognuno trovava da farmi correggere qualcosa. La domanda che mi pongo è: la dichiarazione di fine lavori per la realizzazione di un immobile ha lo stesso significato per il comune e per il catasto? Perché allora non segnalare 2 date di fine lavori? una per il comune e l’altra per il catasto? Grazie per l’attenzione e scusate il disturbo.
Mario
La data di ultimazione lavori è una sola, non possono essere due.
Da questa data per il catasto decorrono i 30 gg. Per questo io di solito prima di far certificare l’ultimazione lavori preparo la parte catastale.
A livello catastale si potrebbe indicare una data “precedente” a quella di effettiva ultimazione lavori che si presenta al comune, ma non può essere successiva a questa.
Nel docfa va indicata la “Data in cui l’immobile è divenuto servibile all’uso (ultimazione dei lavori)” che teoricamente può essere anche precedente a quella di effettiva ultimazione dei lavori.
Saluti