Salve, ho un problema con un immobile, A3, ci siamo accorti che c’è un problema di altezza sia al catasto che all’urbanistica di Milano. La casa presenta un’altezza del soffitto nella norma, 2,70m, ma al catasto risulta di 2,40m per le 2 stanze matrimoniali e il soggiorno/cucina invece i 2 bagni sono accatastati a 2,70m. Facendo un controllo in urbanistica risultano 3 DIA, nella prima l’appartamento veniva segnalato a 2,70m, nelle altre 2 DIA successive veniva dichiarato come recupero di sottotetto ed altezze come in essere oggi al catasto, sopra l’appartamento c’è un lastrico solare di pertinenza di un altro appartamento. Nelle ultime 2 varianti di DIA viene segnalato un passaggio di tubi di servizio e soletta portante al di sotto di essi, proprio i 30cm che “mancherebbero”, senza continuità verso altri appartamenti vicini o verso il corridoio di ingresso dell’appartamento. Come bisogna comportarsi in questi casi, c’è una scappatoia per rendere sanabile il tutto? Grazie per le risposte.
Salve, Antonio,
come sai il catasto ha scopi fiscali, la base imponibile viene valutata sul suo valore catastale a seconda della categoria e in base all’ area della superficie se cistuisca un vano o un vano e mezzo; il valore è determinato in base alla destinazione d’ uso dal catasto che non ha niente a che vedere con il valore commerciale. La differenza di altezza potrebbe derivare da una modifica fatta dopo l’ accatastamento. Non ho capito se il tuo dubbio nasce per effettuare la domanda di rettifica.
No voglio sistemare il tutto è sanare i 2,70m.