Buongiorno Ho un quesito:
Mio marito è intestatario di un terreno diviso in due Lotti specifici il Lotto A ereditato dal padre condiviso con i due fratelli il lotto B ereditato alla morte dello zio condiviso anche questo con i due fratelli. I Singoli Lotti sono poco più grandi di 3000 metri quadrati sono affiancati e tenuti a verde residenziale con alberi i terreni non vengono più lavorati.
Ogni Lotto ha un cancello d’accesso i terreni sono entrambi agricoli con vincoli ovviamente legati alle cubature.
In parole molto povere una cascina ristrutturata con nel retro tutto questo verde …
Due fratelli vogliono procedere alla divisione fisicamente dei terreni in tre lotti confinando alle relative case che sono tutte collegate insieme a forma di L per capirci.
mio marito rifiuta le divisioni intanto perché i due Lotti sono distinti Ma uniti con la gestione di tutto insieme.. unendo i due terreni non si superano i 6.300 metri quadrati che non superano i 15.000 metri quadrati che la regione Lombardia richiede per poter frazionare i terreni specifico che ha oggi risultano che ogni nostra casa è strutturata su terreno agricolo anche il cortile interno che utilizziamo per poi accedere alla strada normale tutto ciò che è fabbricato sui terreni agricoli. Rifiutando di dividere i terreni in comproprietà c’è una tutela per l’erede che non vuole dividere i terreni fisicamente obbligando oltretutto di mantenere le servitù di passaggio per accedere ai garage che andranno sul terreno di 1 e ai rustici che saranno sul terreno di un altro?
Teniamo conto anche che gli eredi hanno tentato di far riconoscere una sorta di piccolo appezzamento relativo alle singole case facendo la relativa domanda al comune di Rho che lo ha regolarmente ogni due anno rifiutato perché il terreno è agricolo e le case sono su terreno agricolo
Vorrei capire davvero come tutelarci
Buongiorno
In merito all’aspetto urbanistico va verificata a livello comunale quanto hai scritto in merito al frazionamento non permesso in caso per il non rispetto del lotto minimo.
Risposta a livello generale: la legge prevede che in caso di comproprietà (sia essa ereditaria che in comunione ordinaria) ognuno dei comproprietari può adire il giudice per chiedere lo scioglimento della comunione.
Una sola persona NON PUO’ vincolare gli altri comproprietari alla non divisione dei due lotti, anche perchè credo che sul posto i due lotti sono già divisi tra i rispettivi comproprietari.
Se non ci sarà accordo in merito alla divisione amichevole ci dovrà pensare il giudice e suo marito non potrà opporsi.
Saluti
Buongiorno..la ringrazio infinitamente della sua cortesia…
I lotti sono distinti un lotto è stato ereditato nel 2005 dal padre ed è cointestato ai 3 fratelli ..
Nel 2017alla morte dello zio i 3 fratelli hanno ereditato il secondo lotto che è confinante ..
Sono piccoli e sono agricoli non frazionabili so che alla fine farà tutto un giudice la domanda che mi rimane è possibile che si possano accordare due contro uno? Se si toglie la condivisione ma il terreno non è frazionabile ossia non si potrà dare ad ognuno di loro il pezzo che vogliono ..!! E poi su due terreni distinti uno può rifiutarsi di unificarli?
Come le dicevo vanno lette ne norme che da quanto scrive impediscono il frazionamento.
Queste norme servono a contenere i lotti edilizi e le microparticelle ed evitare lottizzazioni non autorizzate. Nel suo/vostro caso non riguarda la vendita ma una DIVISIONE EREDITARIA e credo che non dovrebbero esserci problemi nel frazionare i lotti, soprattutto se questi lotti residui possono essere accorpati come terreni pertinenziali ai fabbricati.
Vi consiglio SEMPRE un accordo amichevole, ne guadagnate in denaro e stress tra avvocati e tecnici, e soprattutto perchè sono tre fratelli.
Dalle mie parti si dice: meglio un peggiore accordo che una causa civile vinta.
Saluti