Editto 30 Dicembre 1755

RIFORMA
Al Governo, e Amministrazione delle Comunità dello Stato di Milano

del di 30. Dicembre 1755.

TAVOLA DEI CAPITOLI
Della Riforma al Governo, ed amministrazione
delle Comunità dello Stato di Milano.

*Proemio *pag. 185. (2)

CAP. I. Del Governo, e Rappresentanza della Comunità pag. 186. (3)
CAP II. Del Convocato generale de’ Possessori Estimati pag. 189. (5)
CAP III. Dei Deputati dell’Estimo pag. 191. (6)
CAP. IV. Della Formazione del Ruolo Personale, ed Elezione,
ed Uffizio del Deputato della Tassa Personale pag. 194. (9)
CAP. V. Della Formazione del Ruolo Mercimoniale, e dell’Elezione,
ed Uffizio del Deputato della Tassa Mercimoniale pag. 198. (12)
CAP. VI. Dell’Uffizio dei Sindaci Comunali pag. 200. (13)
CAP. VII. Degli Stipendiati della Comunità,
e altri Ufiziali temporarj, o perpetui pag. 203. (15)
CAP. VIII. Della Formazione delle Imposte Comunali pag. 204. (16)
CAP. IX. Degli Obblighi, e Privilegi degli Esattori Comunali pag. 206. (18)
CAP. X. Del Regolamento, e Deliberazione delle Esattorie pag. 213. (22)
CAP. XI. Della Formazione delle Delegazioni, e loro Archivj pag. 216. (25)
CAP. XII. Dei Cancellieri Delegati pag. 219. (27)
CAP. XIII. Instruzione ai Cancellieri Delegati per la posizione
dei Termini a tenore delle Mappe Territoriali,
e per la successiva visita, e conservazione di essi pag. 224. (31)
CAP. XIV. Ordini per l’esecuzione della presente Riforma pag. 228. (34)

FORMULA DELLA RELAZIONE

Da mandarsi alla Giunta del Censimento dai Cancellieri Delegati
in esecuzione del soprascritto Capitolo.

_____________________________________________________________________________

Relazione della Visita fatta ai Confini della Comunità A.
sotto dì 15. Maggio 1756.

In esecuzione dell’Editto del dì 30. Dicembre 1755. Capitolo decimoterzo essendosi fatta visita ai Confini della Comunità A sotto dì 20. Aprile 1756., con l’intervento di Francesco Chiari e Guglielmo Naldi Deputati dell’Estimo, di Antonio Valenti Sindaco, e di Benedetto Giorgi Console della predetta Comunità di A, e di Antonio Torri Deputato dell’Estimo, e Filippo Rossi Sindaco della Comunità di B, e di Girolamo Naldini Sindaco, e Francesco Mori Console della Comunità di C, e di Paolo Bruni sostituto di Giorgio Rotari Deputato dell’Estimo, e di Domenico Martini Sindaco, e Lodovico Sala Console della Comunità di E, alla presenza di N.N. Cancelliere Delegato della Pieve ________________ interveniente per l’interesse della detta Comunità E, e di me Cancelliere infrascritto, ed essendosi in tal Visita ordinata la posizione dei Termini a tenore delle Instruzioni prescritte nel predetto Editto, la quale essendo stata eseguita con la dovuta puntualità, e da me infrascritto riconosciuta, mediante la seconda Visita fatta in questo istesso giorno alla presenza di ec.

E qui nuovamente si notino i nomi degli Intervenienti.

Pertanto riferisco, come principiando dalla parte di Levante sull’angolo verso Tramontana, e precisamente sull’angolo del pezzo marcato in Mappa al num. ______ ivi si è piantato il primo Termine, in cui restano scolpite le tre lettere A E B, indicanti dalla parte A il nostro Territorio di A, dalla parte E il Confine del Territorio E mediante la strada comune divisoria, essendosi piantato detto Termine non nel mezzo della detta strada, dove sarebbe il suo vero sito, ma da un lato della medesima strada, solo per il maggior comodo di non impedire alla stessa strada, e perché resti in luogo più sicuro di non esser rimosso. E la lettera B scolpita nella facciata verso Levante dello stesso Termine indica il Confine col Territorio di B.

eccetera

FONTI RINTRACCIATE
Raccolta editti (edizione 1760)

FONTE #1 ++ Tavole fuori testo
Raccolta degli editti, ordini, istruzioni, riforme, e lettere circolari istruttive della Real Giunta del Censimento Generale dello Stato di Milano, riunita con Cesareo Real Dispaccio del dì 19 luglio 1749 e sciolta il 2 marzo 1758; coll’aggiunta degli editti, ordini, istruzioni, e lettere della Regia Provvisionale Delegazione per l’esecuzione del detto Censimento, Milano, Nella Regia Ducal Corte Per Giuseppe Richino Malatesta stampatore regio camerale, 1760.

FONTE #2 edizione 1760 (pdf 529 pagine - tavola incompleta)
Provenienza dell’originale: Sapienza - Università di Roma (Biblioteca di Scienze Statistiche
FONTE #3 edizione 1760 (pdf 597 pagine - tavola incompleta)
Provenienza dell’originale: Biblioteca Nazionale austriaca
FONTE #4 edizione 1760 (pdf 455 pagine - tavola assente)
Provenienza dell’originale: dato mancante

Raccolta editti (edizione 1802)
FONTE #5 edizione 1802 (pdf 343 pagine - altro documento parte prima)
Provenienza dell’originale: Università di Lucerna
FONTE #6 edizione 1802 (pdf 139 pagine - altro documento parte prima)
Provenienza dell’originale: Biblioteca Nazionale austriaca
FONTE #7 edizione 1802 (pdf 205 pagine - altro documento parte seconda)
Provenienza dell’originale: Biblioteca Nazionale austriaca (tavola completa)

Riforma 30. Dicembre 1755 edizione 1756 (pdf con 55 pagine - tavola incompleta)
Provenienza dell’originale: Biblioteca di Cremona

Lombardia Austriaca (1749 - 1796) ++ Milano (Milano, MI)

Confinazioni della Foresta del Cansiglio
Stato italiano (1874/75 - 1965)

Con l’annessione del 1866 il Veneto ed il Friuli, e il Cansiglio che tra essi si ripartiva, entrarono a far parte del Regno d’Italia. Pochi anni dopo, la con legge 283 del 20 giugno 1871, la foresta del Cansiglio venne inserita nell’elenco dei Boschi dichiarati inalienabili.

In base alla successiva ordinanza n. 26241/8189, emanata dal Regio Ministero dell’Agricoltura l’8 giugno 1873, la foresta venne confinata con appositi cippi in pietra nel corso del biennio 1874/5. A sovrintendere l’opera di posa dei cippi lapidei furono l’allora Ispettore L. Raffaelli ed il Sottoispettore Castellani. Nel collocare i manufatti, si seguì per diversi tratti il preesistente limite del cosiddetto Bosco d’Alpago, bandito nel 1548 e successivamente confinato dalla Serenissima ad uso dell’Arsenale. Vincoli sostanzialmente confermati dalle Amministrazioni successive alla sua caduta.

eccetera

ADDENDUM …
Saggio storico della legislazione veneta forestale dal sec. VII al XIX
Di Adolfo di Berenger · 1862

Salve,
se può servire: l’ art. 11 delle preleggi riportate nel cod. c. impone: La legge non dispone che per l’ avvenire, essa non ha effetto retroattivo . Il catasto italiano venne istituito con la legge 3682 del 1886 a scopo fiscale e non è probatorio. Il codice civile venne istituito nel 1942, gli unici articoli che spiegano il regolamento di connfini sono il 1950 e 1951 attualmente entrambi in vigore. Il regolamento di confini dipende dalla volontà o da uno o dall’ altro proprietario dei fondi finitimi, oppure da entrambi.

Relazione dello stato, in cui si trova l’opera del censimento universale
del Ducato di Milano nel mese di maggio dell’anno 1750. Divisa in tre parti

Prima Edizione 1750
Della Misura de’ Terreni - CAPITOLO II
pagina 102 originale - pagina 152 scansione
Sommario - pagina 381 originale - pagina 427 scansione

Seconda Edizione 1802

Ciao Alberto,
ti prego di spiegare i motivi per cui richiami fatti antichi che non comprendevano l’ Italia intera, per esempio a quei tempi la Sicilia era amministrata dai Borboni e il catasto era solo descrittivo,per cui i confini tra i fondi erano segnati da siepi, roveti, filari di fichidindia, canneti

RISPOSTA SINTETICA
La “mia filosofia” è “capire il presente per conoscere il passato e viceversa”
Se mie “conoscenze di base incomplete” non riesco “a scrivere bene prompt engineering”
Quindi ciò che potrei “trovare con ricerche tradizionali” le diverse IA “non trovano nulla”
Oppure rispondono con “allucinazioni e confabulazioni”
Spesse volte le diverse IA mi “scrivono” che sono “rumori”

RISPOSTA ANALITICA INCOMPLETA
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