Cerco di spiegare brevemente.
Casa costruita negli anni '70 sul lotto di proprietà, ma i titoli edilizi abilitativi dell’epoca (licenza, abitabilità) riportano il numero mappale del lotto adiacente. Ho provato a spiegare in UTC del Comune che è un mero errore burocratico, perché basta andare in sopralluogo ed è evidente che la costruzione è stata eretta sul mappale di proprietà e non su quello adiacente, ma non c’è verso di far capire questa cosa semplice. In effetti ci sono delle difformità da sanare, ma il fabbricato non è in totale difformità, solo perché sui titoli erroneamente è scritto il mappale adiacente e non quello corretto di proprietà.
Mi si propone infatti di fare una sanatoria per Totale Difformità perché i titoli edilizi abilitanti riportano dati errati (ha sbagliato all’epoca l’UTC del Comune) e pertanto dimostrare adesso una doppia conformità di un fabbricato anni '70 è praticamente impossibile. Qualcuno ha qualche suggerimento legislativo da darmi per poter chiedere la parziale difformità (meno problematica) ?
Grazie a tutti.
Cordialmente. Geom. Sergio Di Nardo
Ciao, Sergio,
ti hanno dato una risposta sbagliata perchè l’ immobile venne costruito sul terreno e non sulla particella catastale. Negli anni 70 il progetto veniva esaminato dalla Commissione edilizia, il tecnico comunale faceva il sopralluogo prima del rilascio della licenza, quindi se c’ era una difformità mappale doveva invitare il proprietario a fare la rettifica catastale dopo metteva il parere favorevole o no ma la decisione spettava al sindaco che firmava la licenza edilizia , La via che devi seguire è quella di andare a guardare lo stralcio mappale del piano di lottizzazione conservato nell’ archivio del comune, e vedere se è stato disegnato in modo corretto ( allora si disegnava a mano) in tal caso fallo correggere, diversamente devi presentare catasto un tipo di rettifica ( che è obbligatoria) dicendo che il mappale della lottizzazione era stato eseguito in modo sbagliato. Sotto l’ aspetto fiscale non cambia nulla perchè il terreno su cui venne costruito l’ immobile ne fa parte integrante corpo unico con il fabbricato. Come sai la particella catastale ha scopo di indirizzo territoriale. Il certificato di abitabilità non ha niente a che vedere con la particella catastale… Sempre ai fini fiscali la particella disegnata sulla mappa dei terreni, una volta che viene costruito il fabbricato per così dire scompare dal regime fiscale, e quindi il numero particellare passa a fabbricato. Potresti dirci quanti metri quadrati è la differenza tra il reale ed il mappale ? perchè può darsi che rientri entro i limiti delle tolleranze.