Salve a tutti, ho fatto un riconfinamento di contraddittorio con un collega, lui ha utilizzato un foglio di mappa Arcasol e io ho utilizzato un foglio di mappa d’impianto. Dal confronto delle risultanze una linea di confine risulta difforme, ovvero la mia linea di confine è composta da due spezzate di cui una inclinata, dalla mappa del collega il confine risulta costituito da un’unica linea diritta. Come bisogna regolarsi in questi casi se su una particella di 3900 m2 la discordanza è di circa 140 m2. Grazie a tutti e buon lavoro.
Ciao Michelino,
non credo proprio che il tuo collega abbia utilizzato l’Arcasol ma semplicemente la copia di una mappa di visura. L’Arcasol infatti è (era) un lucido cosiddetto “indeformabile” sul quale venivano riportati gli aggiornamenti (TF e TM) succedutisi dopo la pubblicazione della mappa d’impianto. Naturalmente l’Arcasol è costudito dagli Uffici del Catasto e non è certo disponibile ai professionisti.
Per rispondere al tuo quesito, dovresti quindi verificare cosa ha esattamente utilizzato il tuo collega. La regola nelle riconfinazioni è molto semplice:
Va utilizzato il documento che ha partorito il confine!
- Se il confine ha avuto origine all’impianto, va utilizzata la mappa d’impianto.
- Se invece il confine è nato dopo l’impianto, va utilizzato l’atto di aggiornamento (frazionamento) che lo ha prodotto.
Poi c’è il caso in cui il frazionamento non sia reperibile e si debba giocoforza agire sulla mappa di visura. In questo caso la procedura si complica e sarebbe lungo descriverla qui.
Infine, bisogna poi adottare le tecniche corrette per ricostruire la linea di confine, nel senso che se tu parti dal documento corretto di cui sopra, ma poi adotti procedure scorrette, ricostruisci il confine in posizione altrettanto scorretta.
Ciao Gianni, grazie mille della tua gentile e puntuale professionalità. Buon lavoro.