Frazionamento E.U. - caso E

Buonasera a tutti, ho necessità di un vostro aiuto su un caso particolare di frazionamento Ente Urbano.

Ho necessità di inserire, all’interno di un lotto di 50.000 mq dove attualmente è censito un capannone industriale graffato all’intero lotto pertinenziale, una cabina elettrica prefabbricata di dimensioni 3x3 che sarà a servizio dell’impianto fotovoltaico che si sta costruendo sul lastrico solare.

Il mio intento è quello di non dover ripresentare tutte le planimetrie dello stabile (e di conseguenza determinare una nuova rendita) ma di censire esclusivamente la nuova cabina.

Come si potrebbe operare?

Grazie anticipate a tutti per i consigli

Ciao, il caso E si utilizza per il trasferimento della particella ad un lotto limitrofo. Ne tuo caso la cabina elettrica è a servizio dell’u.i.u. 172, per cui non puoi frazionarla, ma dovrai inserirla con Tipo Mappale. Se vuoi che sia una particella a parte devi stralciare il sedime.

In merito al Docfa bisogna vedere come è censita l’area esterna.
Se è un b.c.n.c. puoi modificare solo l’elp senza entrare nel merito della rendita.

Purtroppo l’intera area esterna è pertinenza del complesso industriale

ok, se presenti un Tipo Mappale con stralcio del sedime ti assegnano una nuova particella.
Con Docfa costituisci la nuova u.i.u. (cabina elettrica). E’ vero che dovresti modificare la consistenza dell’area del complesso industriale, ma essendo due pratiche separate potresti evitare di farlo considerato che staccheresti solo 9mq. su 50.000mq

Grazie. Proverò in questo modo

Se l’UIU capannone è mappale intero, effettivamente non ti resta che fare lo stralcio d’area e dichiarare con apposita NCV un D/1 per la cabina, mentre potresti confermare la RC del capannone considerata la misera variazione dell’area pertinenziale, adottando nella NCV il quadro previsto nel modello 2N parte 1a.

Se invece vi sono già più subalterni, non occorre lo stralcio.

attualmente il lotto è costituito da 3 subalterni. Il sub. 1 è il capannone compreso l’intero piazzale, il sub, 2 sono uffici e il sub. 3 è il lastrico solare.

Se stralcio l’area della nuova cabina e gli assegno un nuovo numero potrei (o almeno ci provo) a non procedere con la variazione dell’intero complesso industriale o devo necessariamente dargli un nuovo sub?

Se stralci l’area hai un nuovo numero di particella, e non modifichi i sub. del 172.

il dubbio mi era sorto a seguito della risposta di carlo pettenazzo

A mio parere non ha senso fare uno stralcio in quanto la cabina (nuovo sub.) sarà legata all’impianto fotovoltaico sul lastrico solare. In relazione scriverei che non si ripresenta il capannone stante la modifica ininfluente. Se poi il catasto la chiede espressamente, adotterei il sistema già suggerito ovvero quello della conferma RC senza nuova stima.

Scusami Carlo, siccome per me è una cosa nuova, come dovrei impostare il Docfa in Variazione per confermare la rendita?

Bisogna ripresentare le planimetrie presenti in atti oppure no?

Si, pagando ovviamente il previsto tributo. Invece di compilare il campo relativo alla stima nel modello 2N parte 1a, si scrive nella pagina successiva (alternativa) che per l’esigua variazione si ripropone la RC in atti catastali (conviene se hai già le planimetrie in dwg, altrimenti le puoi chiedere al collega che le ha presentate…).

Scusa Carlo ma non condivido il tuo suggerimento di “chiedere al collega che le ha presentate”. Se io fossi il tecnico redattore della precedente piantina NON le darei.

Dopo aver fatto rilievi di interni, redatto un docfa, discusso sul prezzo della variazione, arriva poi un amico o un semplice collega e ti viene a chiedere il DWG?
Ritengo che non sia professionale una tale richiesta.

Le prestazioni si pagano. Se io per un docfa ad esempio mi prendo 1000 euro per fare tutto il rilievo degli interni ed il relativo docfa, poi successivamente sulla base del mio lavoro un altro tecnico se ne prenderà 200, il proprietario/cliente che opinione potrà avere di me? Semplice… che sono stato troppo caro e lo avrò perso come cliente oltre che ne parlerà anche con i suoi conoscenti e non farà mai più il mio nome.

Per cui mai dare elaborati a colleghi per semplificare lo stessa tipologia di pratica. I DWG sono da considerarsi come opera intellettuale e quindi personali.

Questa è la mia opinione naturalmente.

Saluti

Concordo con Fausto, con una interpretazione personale. Pur avendo i dwg di un collega, non mi fiderei comunque a caricarli direttamente nel Docfa, senza aver fatto un sopralluogo di verifica per confermare lo stato dei luoghi, per cui lo terrei come base su cui lavorarci.
Sullo scambio di dwg dipende se sono colleghi/collaboratori/amici o colleghi sconosciuti.

Ovviamente la richiesta di documenti prodotti da un collega è legata ad un fattore di collaborazione reciproca ed utile per evitare errori nel caso di rifacimento di una planimetria da zero. Personalmente mi è capitato di negare ad un collega tale collaborazione, sentito il cliente, ma spesso ho chiesto ed ottenuto dwg di elaborati planimetrici complessi, e viceversa. Siamo responsabili di ciò che facciamo; non mi è sembrato un suggerimento anti-deontologico.