Ieri la svolta bibliografica e storica attraverso “dizionario”
Il digesto italiano - Enciclopedia metodica e alfabetica di legislazione, dottrina e giurisprudenza, diritto civile, commerciale, penale, giudiziario, costituzionale, amministrativo, internazionale pubblico e privato, ecclesiastico, militare, marittimo - Storia del diritto - Diritto romano - Legislazione comparata - compilato da distinti giureconsulti italiani
Torino - Unione tipografico-editrice - 33, Via Carlo Alberto, 33 - 1887-1896
VOLUME SETTIMO - PARTE PRIMA
(DIREZIONE SPECIALE DEL PROFESSORE LUIGI LUCCHINI)
VOCE CATASTO (pagine 540-633)
Segue estratto da pagina 569 (pagina 584 del file PDF)
97. Secondo il precedente regolamento, il territorio del regno, pel solo scopo della formazione del catasto, era stato diviso in otto compartimenti, due dei quali suddivisi in due sotto-compartimenti (2), istituendo nel capoluogo di ciascuno una Direzione compartimentale del catasto pei primi, ed una Vice-Direzione pei secondi, alle quali era affidata la direzione e l’esecuzione dei lavori nel rispettivo compartimento o sotto compartimento.
La Giunta Superiore, per altro, che funzionava alla diretta ed immediata dipendenza del Ministero, e non era perciò autonoma ed indipendente in modo assoluto, poteva rendere importanti servizi al catasto, specialmente per la sua composizione, che permetteva di fare entrare nel suo seno la rappresentanza, per così dire, delle varie regioni italiane, per modo che la conoscenza degli interessi e delle particolari condizioni di ogni parte del regno avrebbe potuto esservi portata dai singoli suoi membri, con vantaggio rilevante per la celerità ed opportunità dei provvedimenti che la Giunta era chiamata a prendere.
Tuttavia, la sua istituzione e costituzione fu osteggiata fin dall’impianto per ragioni e motivi d’indole diversa; e non valse a salvarla l’esserne presidente un’illustrazione compartimentale (3), con attribuzioni simili a quelle delle soppresse Direzioni.
Certamente la prima suddivisione del territorio in 10 riparti meglio rispondeva alle varie condizioni delle diverse regioni del regno ed al loro stato attuale in rapporto coi catasti esistenti; era inoltre giustificata dalla disposizione della legge, che voleva (art. 47) i lavori condotti ad un tempo in tutti i compartimenti.
Ma, poichè a tale disposizione potè darsi un’applicazione soltanto illusoria, giacchè i fondi assegnati in bilancio ai lavori del catasto non consentirono di dare un’eguale estensione dovunque ai lavori, i dieci uffici del catasto, che erano stati creati, si rivelarono esuberanti e fonte di spese ingiustificate; per cui la concentrazione degli uffici direttivi in cinque soli punti appare ora più consentanea allo sviluppo dei lavori, e bene ispirata anche secondo l’aspetto delle spese.
Il testo prosegue ma qui aggiungo solo note 2 e 3
(2) Gli antichi compartimenti erano: Bari, Cagliari, Firenze, Milano (col sotto-compartimento di Venezia), Napoli, Palermo e Roma (col sotto-compartimento di Bologna).
La nota n° 2 riporta n° 7 compartimenti (!) - Manca Torino (!)
1 → Roma → Ancona, Ascoli, Bologna, Ferrara, Forlì, Macerata, Massa Carrara, Modena, Parma, Perugia, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Roma.
2 → Torino → Alessandria, Cuneo, Genova, Novara, Pavia, Porto Maurizio, Torino.
3 → Milano → Belluno, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Milano, Padova, Rovigo, Sondrio, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.
4 → Firenze → Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Siena.
5 → Napoli → Aquila, Avellino, Benevento, Campobasso, Caserta, Chieti, Napoli, Salerno, Teramo.
6 → Bari → Bari, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Potenza, Reggio Calabria.
7 → Palermo → Caltanissetta, Catania, Girgenti, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani.
8 → Cagliari → Cagliari, Sassari.
Girgenti è il nome storico con cui è stata nota per secoli Agrigento, prima di assumere nuovamente il nome attuale nel 1927
REGIO DECRETO 16 giugno 1927, n. 1143
Autorizzazione al comune di Girgenti a mutare la propria denominazione in «Agrigento». (027U1143)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/07/1927
(GU n.159 del 12-07-1927)
(3) L’attuale divisione compartimentale è data dalla tabella annessa al rº dº 6 dicembre 1894, n. 557, e stabilisce le sedi in Firenze, con le provincie di Ancona, Arezzo, Ascoli, Cagliari, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Perugia, Pesaro, Pisa, Roma, Sassari, Siena; Milano, con le provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Parma, Piacenza, Sondrio; Napoli, con le provincie di Aquila, Avellino, Bari, Benevento, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Foggia, Girgenti, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Teramo, Trapani; Torino, con le provincie di Alessandria, Cuneo, Genova, Novara, Pavia, Porto Maurizio, Torino; Venezia, con le provincie del Veneto e quelle di Bologna, Ferrara, Forlì, Mantova, Modena, Ravenna, Reggio Emilia.
REGIO DECRETO 6 dicembre 1894, n. 557
Che istituisce cinque Ispezioni compartimentali del catasto. (094U0557)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/01/1895
(Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 15/12/2010)
(GU n. 295 del 18-12-1894)
Art. 1
Sono istituite cinque Ispezioni compartimentali del catasto, la sede e la circoscrizione delle quali risultano dalla annessa tabella, vista, d’ordine Nostro, dal Ministro delle Finanze.
Esse dipendono dalla Direzione Generale del catasto, ed esercitano tutte le attribuzioni affidate alle attuali Direzioni compartimentali.
1 → Firenze → Ancona, Arezzo, Ascoli, Cagliari, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa-Carrara, Perugia, Pesaro, Pisa, Roma, Sassari, Siena.
2 → Milano → Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Parma, Piacenza, Sondrio.
3 → Napoli → Aquila, Avellino, Bari, Benevento, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Foggia, Girgenti, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Teramo, Trapani.
4 → Torino → Alessandria, Cuneo, Genova, Novara, Pavia, Porto Maurizio, Torino.
5 → Venezia → Belluno, Bologna, Ferrara, Forli, Mantova, Modena, Padova, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.