Il digesto italiano - Catasto (e compartimenti catastali)

Come ho già segnalato in altra mia discussione

Confini delle unità amministrative a fini statistici

nella rete internet ci sono fonti che riportano dati incompleti
o peggio ancora affermazioni sbagliate e/o non precise

Di conseguenza ogni intelligenza artificiale (IA) sottoposta a mio 3° grado
sistematicamente sbaglia risposta perché fa affidamento
ad una dispensa di Diego Magni - Ing. - Politecnico di Milano - Como

Storia del catasto.
Parte 3: Storia del catasto italiano dall’Unità d’Italia ai giorni nostri
Corso di Sistemi Catastali - a.a. 2004/2005

La dispensa ha uno scopo didattico di sintesi del catasto italiano
ma per la parte normativa e organizzativa va usata con cautela

Quanto scritto sulle pagine 16 e 17 ha un impatto sulle risposte IA
A volte la singola IA sostanzialmente mi scrive che sono io a sbagliare (!)
La dispensa è stata usata come fonte da Wikipedia italiana
per la voce sul Catasto dei terreni

Seguono altre due fonti che citano la dispensa di Diego Magni

Archivio di Stato di Piacenza

EL CATASTRO ITALIANO - Julio César Muñiz Pérez
Investigador Universidad Bolonia (note 2-12)

Qui dispensa non esplicitamente citata → Catasto - Wikipedia

Wikipedia italiana riporta alcuni dati sbagliati
Non è mai esistito il “decimo compartimento catastale delle Nuove Province”
Anche la frase “Fino al 1861 il Catasto Italiano era formato da nove compartimenti” è sbagliata

Chiarito il “passaggio” da nove (9) a otto (8) compartimenti catastali
REGIO DECRETO 20 settembre 1887, n. 4959 (articolo 3)

rimaneva la “questione” dei cinque (5) “macro-compartimenti” (termine macro è improprio qui riportato per indicare più estesi territori)

Ieri la svolta bibliografica e storica attraverso “dizionario”

Il digesto italiano - Enciclopedia metodica e alfabetica di legislazione, dottrina e giurisprudenza, diritto civile, commerciale, penale, giudiziario, costituzionale, amministrativo, internazionale pubblico e privato, ecclesiastico, militare, marittimo - Storia del diritto - Diritto romano - Legislazione comparata - compilato da distinti giureconsulti italiani
Torino - Unione tipografico-editrice - 33, Via Carlo Alberto, 33 - 1887-1896

VOLUME SETTIMO - PARTE PRIMA
(DIREZIONE SPECIALE DEL PROFESSORE LUIGI LUCCHINI)

VOCE CATASTO (pagine 540-633)

Segue estratto da pagina 569 (pagina 584 del file PDF)

97. Secondo il precedente regolamento, il territorio del regno, pel solo scopo della formazione del catasto, era stato diviso in otto compartimenti, due dei quali suddivisi in due sotto-compartimenti (2), istituendo nel capoluogo di ciascuno una Direzione compartimentale del catasto pei primi, ed una Vice-Direzione pei secondi, alle quali era affidata la direzione e l’esecuzione dei lavori nel rispettivo compartimento o sotto compartimento.
La Giunta Superiore, per altro, che funzionava alla diretta ed immediata dipendenza del Ministero, e non era perciò autonoma ed indipendente in modo assoluto, poteva rendere importanti servizi al catasto, specialmente per la sua composizione, che permetteva di fare entrare nel suo seno la rappresentanza, per così dire, delle varie regioni italiane, per modo che la conoscenza degli interessi e delle particolari condizioni di ogni parte del regno avrebbe potuto esservi portata dai singoli suoi membri, con vantaggio rilevante per la celerità ed opportunità dei provvedimenti che la Giunta era chiamata a prendere.
Tuttavia, la sua istituzione e costituzione fu osteggiata fin dall’impianto per ragioni e motivi d’indole diversa; e non valse a salvarla l’esserne presidente un’illustrazione compartimentale (3), con attribuzioni simili a quelle delle soppresse Direzioni.
Certamente la prima suddivisione del territorio in 10 riparti meglio rispondeva alle varie condizioni delle diverse regioni del regno ed al loro stato attuale in rapporto coi catasti esistenti; era inoltre giustificata dalla disposizione della legge, che voleva (art. 47) i lavori condotti ad un tempo in tutti i compartimenti.
Ma, poichè a tale disposizione potè darsi un’applicazione soltanto illusoria, giacchè i fondi assegnati in bilancio ai lavori del catasto non consentirono di dare un’eguale estensione dovunque ai lavori, i dieci uffici del catasto, che erano stati creati, si rivelarono esuberanti e fonte di spese ingiustificate; per cui la concentrazione degli uffici direttivi in cinque soli punti appare ora più consentanea allo sviluppo dei lavori, e bene ispirata anche secondo l’aspetto delle spese.

Il testo prosegue ma qui aggiungo solo note 2 e 3

(2) Gli antichi compartimenti erano: Bari, Cagliari, Firenze, Milano (col sotto-compartimento di Venezia), Napoli, Palermo e Roma (col sotto-compartimento di Bologna).

La nota n° 2 riporta n° 7 compartimenti (!) - Manca Torino (!)
1 → Roma → Ancona, Ascoli, Bologna, Ferrara, Forlì, Macerata, Massa Carrara, Modena, Parma, Perugia, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Roma.

2 → Torino → Alessandria, Cuneo, Genova, Novara, Pavia, Porto Maurizio, Torino.

3 → Milano → Belluno, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Milano, Padova, Rovigo, Sondrio, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.

4 → Firenze → Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Siena.

5 → Napoli → Aquila, Avellino, Benevento, Campobasso, Caserta, Chieti, Napoli, Salerno, Teramo.

6 → Bari → Bari, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Potenza, Reggio Calabria.

7 → Palermo → Caltanissetta, Catania, Girgenti, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani.

8 → Cagliari → Cagliari, Sassari.

Girgenti è il nome storico con cui è stata nota per secoli Agrigento, prima di assumere nuovamente il nome attuale nel 1927

REGIO DECRETO 16 giugno 1927, n. 1143
Autorizzazione al comune di Girgenti a mutare la propria denominazione in «Agrigento». (027U1143)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/07/1927
(GU n.159 del 12-07-1927)

(3) L’attuale divisione compartimentale è data dalla tabella annessa al rº dº 6 dicembre 1894, n. 557, e stabilisce le sedi in Firenze, con le provincie di Ancona, Arezzo, Ascoli, Cagliari, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Perugia, Pesaro, Pisa, Roma, Sassari, Siena; Milano, con le provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Parma, Piacenza, Sondrio; Napoli, con le provincie di Aquila, Avellino, Bari, Benevento, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Foggia, Girgenti, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Teramo, Trapani; Torino, con le provincie di Alessandria, Cuneo, Genova, Novara, Pavia, Porto Maurizio, Torino; Venezia, con le provincie del Veneto e quelle di Bologna, Ferrara, Forlì, Mantova, Modena, Ravenna, Reggio Emilia.

REGIO DECRETO 6 dicembre 1894, n. 557
Che istituisce cinque Ispezioni compartimentali del catasto. (094U0557)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/01/1895
(Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 15/12/2010)
(GU n. 295 del 18-12-1894)

Art. 1
Sono istituite cinque Ispezioni compartimentali del catasto, la sede e la circoscrizione delle quali risultano dalla annessa tabella, vista, d’ordine Nostro, dal Ministro delle Finanze.
Esse dipendono dalla Direzione Generale del catasto, ed esercitano tutte le attribuzioni affidate alle attuali Direzioni compartimentali.

1 → Firenze → Ancona, Arezzo, Ascoli, Cagliari, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa-Carrara, Perugia, Pesaro, Pisa, Roma, Sassari, Siena.

2 → Milano → Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Parma, Piacenza, Sondrio.

3 → Napoli → Aquila, Avellino, Bari, Benevento, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Foggia, Girgenti, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Teramo, Trapani.

4 → Torino → Alessandria, Cuneo, Genova, Novara, Pavia, Porto Maurizio, Torino.

5 → Venezia → Belluno, Bologna, Ferrara, Forli, Mantova, Modena, Padova, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.

Su questa fonte
Collezione Fondo antico presso la Sezione storica della Biblioteca di Economia e Giurisprudenza
pare sia caricata tutta l’enciclopedia “Il digesto italiano”

Descrizione Collezione:
Il fondo antico - conservato presso la Sezione storica della Biblioteca di Economia e Giurisprudenza dell’Università degli studi di Brescia - si compone complessivamente di 131 edizioni del 16. secolo, 160 edizioni del 17. secolo, 551 del 18. secolo e circa 500 esemplari del primo ‘800. Sono state selezionate per la digitalizzazione 43 opere (in 221 volumi) che coprono un arco temporale di più secoli, dal 1500 al 1800, e soddisfano le esigenze della ricerca e della didattica. Si tratta prevalentemente di fonti del diritto romano, del diritto medievale e moderno e di dottrina (dai classici latini agli umanisti rinascimentali fino agli illuministi italiani), oltre a testi di argomento storico letterario. Vale la pena ricordare in particolare l’intera collezione (44 volumi) del Commentario alle Pandette di Giustiniano di Federico Gluck e l’intera enciclopedia “Il digesto italiano” diretta da Luigi Lucchini nella prima edizione del 1884.

il comportamento del motore di ricerca interno di BDL è bizzarro
oppure non hanno impostato bene i parametri che consentono di ordinare i volumi
Il digesto italiano enciclopedia metodica e alfabetica di legislazione, dottrina e giurisprudenza …

ora il classico problema di vetustà in una pagina web
Gemini mi ha scritto quanto segue

La pagina della Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) da te indicata non utilizza Java, ma script in JavaScript legati al componente web dell’Internet Archive BookReader per caricare le immagini e l’interfaccia di consultazione.

La pagina di BDL Lombardia utilizza un vecchio visualizzatore BookReader. Mentre la pagina principale viene caricata sotto HTTPS, le tessere (tiles) delle immagini della scansione del libro vengono lette dal server BDL tramite connessioni in HTTP diretto (senza cifratura).

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Praticamente ho bypassato alcune risposte bizzarre di Gemini
per caricare viewer con Firefox ovvero
Aprire la Finestra Anonima → Incollare l’URL e aprire il sito
→ Disattivare lo scudo dell’Antitracciamento