Buongiorno a tutti Colleghi.
Vi pongo un quesito riguardante un fuori tolleranza riscontrato in fase di rilascio dell’edm.
Ho la necessità di eseguire un TF + TM per stralciare un’area ai terreni di circa 160mq e fonderla all’ente urbano limitrofo [stessa ditta] con conseguente riposizionamento dei fabbricati esistenti.
Nell’edm ho notato la particella all’urbano fuori tolleranza:
TERRENO [IN TOLLERANZA]
- dati censuari 4060 mq
- dati grafici 3985 mq
ENTE URBANO [FUORI TOLLERANZA]
- dati censuari 1080 mq
- dati grafici 1177 mq
Sul totale delle due particelle sarei in tolleranza ma se lascio le particelle separate ovviamente mi rimane il fuori tolleranza della particella all’urbano.
Domanda: posso andare io in sede di proposta e compilazione del censuario a ripartire le superfici o è necessario prima effettuare istanza all’AdE e richiedere estratto in sostituzione?
L’area da stralciare è di circa 160mq censuari e 157mq grafici.
Allego un grafico per una maggiore comprensione.
Grazie mille per l’aiuto.
Non capisco bene il problema. Abbiamo il terreno e i fabbricati ovvero corte graffata con i fabbticati.
Quindi…
Che ho la superficie dell’ente urbano fuori tolleranza e mi chiedevo se era necessaria una preventiva istanza al catasto per la rettifica oppure era possibile ripartire le superfici direttamente da censuario oppure ancora lasciare tutto com’è e proseguire
In questa circostanza mi limiterei a eseguire ciò che il committente ti ha chiesto di fare.
Non possiamo sostituirci ai tecnici catastali dovuti a errori primordiali. E’ vero pure che, se in fare di previsione di un progetto mancasse la superficie e sul posto si è verificato che la superficie catastale non è coerente con la realtà (si intende fuori tolleranza), allora lì occorre un tipo particellare previa verifica dei Tipi precedenti.
Grazie Gionata.
L’incarico di per se consiste nel fare TF/TM, per il resto diciamo che forse era più una mia premura per ovviare al “fuori tolleranza”.
Seguendo il tuo consiglio procederò a redigere il tipo lasciando tutto com’è.
Grazie