La corretta georeferenziazione delle mappe d'impianto è quella dell'AdE?

Ciao Michele.

La frase che ho messo in grassetto è proprio l’avverarsi di ciò che io ed altri colleghi che si dedicano alle riconfinazioni temevamo. Per cui lo scrivo in evidenziato:

Non esistono mappe “ufficiali” !!!

Non c’è alcuna normativa, né giuridica né tecnica, che attribuisce alcuna ufficialità alle mappe dell’AdE. La georeferenziazione recentemente attuata dall’AdE ha conseguito gli scopi dell’Agenzia stessa, cioè di avere le mappe in coordinate catastali riportando i parametri al loro intervallo nominale (200 m). Ma lo hanno fatto ricampionando il raster, cioè aggiungendo o togliendo pixel e creando un file JPG (cioè un formato che perde informazioni, come ha scritto Alberto) con una risoluzione di soli 96 DPI (che fa schifo).

L’algoritmo di ricampionatura che hanno utilizzato non l’hanno dichiarato, quindi nessuno può dire se sia quello corretto per riportare la mappa al suo stato originario. Anzi, io penso che non lo sia assolutamente proprio perché è una ricampionatura.

Ma non dobbiamo prendercela più di tanto con l’AdE. L’AdE non ha scopi civilistici nel suo statuto. A loro non gliene frega niente di chi deve ricostruire fedelmente un confine così com’era stato sancito sulla mappa d’impianto all’epoca in cui questa fu creata. L’AdE ha unicamente lo scopo fiscale e per questo scopo va bene qualsiasi cosa si inventano di fare. Prima capiamo questo semplice principio e meglio è.

Quella scansionata negli anni scorsi a 200 DPI e senza alcuna georeferenziazione. Se sei in una Provincia in cui quella scansione fu eseguita dal Collegio dei Geometri, devi richiederla al Collegio, altrimenti devi richiederla all’Ufficio provinciale del Catasto.

Poi la georeferenziazione devi applicarla tu, adottando un algoritmo che tenga conto di come la mappa d’impianto è stata creata. Io consiglio la georeferenziazione Parametrica di diretta derivazione del Metodo Tani. Ma se tu vuoi applicarne un altro, sei ovviamente libero di farlo, l’importante è che tu sia consapevole che stai utilizzando il metodo che più fedelmente restituisce le coordinate che avevano i punti di tuo interesse nella mappa d’impianto originaria.

Visto l’equivoco in cui molti tecnici, come in questo caso, tendono a cadere (mappe ufficiali) io ed altri due colleghi terremo in autunno su www.corsigeometri.it un corso ad hoc proprio su questo tema.

P.S.: Michele, ti ribadisco la richiesta che ti ha già sottoposto Fausto: se vuoi che analizziamo in dettaglio le difformità che hai riscontrato tra la vecchia mappa d’impianto e la attuale mappa, dovresti postarle qui entrambe (leggi eventualmente la guida in alto sulla pagina se non sai come fare). In alternativa, se non ti va di rendere pubbliche queste mappe, mandamele privatamente via mail (recapiti in calce).

geom. Gianni Rossi
cell. 3202896417
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