La stima censuaria dei terreni COL NUOVO CATASTO - 1894

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Per esempio …

Bollettino del comizio agrario di Mantova e dei distretti riuniti di
Asola, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Gonzaga, Ostiglia, Volta

anno 1894 - bollettino mensile

La stima censuaria dei terreni
COL NUOVO CATASTO
50 pagine distribuite su n° 4 bollettini successivi

Segue sommario ricostruito
§ 1. Utilità di conoscere la stima censuaria. (18-19) (1-2)
§ 2. Qualificazione e classificazione. (19-24) (2-7)
§ 3. Classamento. (24-30) (7-13)
§ 4. Tariffa. (30-33) (continua 59-70) (13-28)
a) Valutazione dei prodotti. (30-32) (13-15)
b) Deduzioni. (32-33) (continua 59-67) (15-25)
c) Minute di stima per la determinazione della rendita netta. (67-70) (25-28)
§ 5. Pubblicazione dei prospetti di qualificazione, classificazione
e tariffa pei reclami delle Commissioni censuarie. (91-94) (29-32)
§ 6. Pubblicazione della mappa e dei dati, risultanti
dal classamento, pei reclami dei possessori. (94-100) (32-38)
§ 7. Attivazione del nuovo Catasto. (100-103) (38-41)
§ 8. I lavori catastali nella Provincia di Mantova. (139-143) (42-46)
§ 9. Stato attuale dei lavori nelle diverse provincie. (143-145) (46-48)
§ 10. Catasti vigenti e conguaglio provvisorio. (145-147) (48-50)

prime coppie numeri sono le pagine dei bollettini
seconde coppie sono le pagine delle quattro parti unite su file PDF

Bollettino n° 1 - Gennaio 1894 (1-36) (8-43)
Bollettino n° 2 - Febbraio 1894 (37-76) (46-85)
Bollettino n° 3 - Marzo 1894 (77-108) (88-119)
Bollettino n° 4 - Aprile 1894 (109-156) (122-169)

prime coppie numeri sono le pagine dei bollettini
seconde coppie sono le pagine del file PDF

§ 3. Classamento.

… Per le particelle molto estese nelle quali si riscontrino differenze notevoli di terreno e quindi di produzione il perito eseguisce una divisione per classe (1), segnandola sulla mappa per modo da farne particelle distinte, limitate possibilmente da linee segnate sul terreno, come per es: fossi, capezzagne ecc.; e nel caso che queste non esistano si segna sulla mappa la divisione della classe con una linea verde. Al contrario le particelle molto piccole di uno stesso possessore, le quali abbiano uguale qualità di coltura e classe di terreno si uniscono fra di loro facendone una sola particella. (2) …

(1) Art. 94 del Regolamento.
(2) Art. 2 della Legge comma 2.ª

§ 8. I lavori catastali nella Provincia di Mantova.

… Dalle verifiche fatte risultò che per 9/10 della superficie totale della Provincia le mappe potevano ritenersi servibili per l’aggiornamento, siccome rilevate nel 1885, mentre il resto doveva essere rilevato ex-novo (2). …

(2) Relazione annuale 1891 della Giunta Superiore del Catasto sull’esercizio 1889-90 pag. 41.

… I lavori trigonometrici consistono nell’assumere gli elementi geodetici di certi punti, stabiliti dall’Istituto geografico militare pei rilievi delle carte topografiche d’ Italia nella scala di 1 a 25000. …

… I lavori poligonometrici hanno lo scopo di aggiungere ai punti dati dalla triangolazione altri punti d’appoggio pei rilievi mediante poligonali, tracciate secondo l’andamento di strade, fossi, confini di comune o di proprietà ecc. …

… Il rilevamento particellare per la formazione delle mappe si eseguisce ordinariamente in pianura mediante allineamenti, ed in colle o in monte mercè il tacheometro o la tavoletta pretoriana appoggiandosi ai punti trigonometrici e poligonometrici, oppure lungo le linee, che li congiungono. …

… L’aggiornamento delle mappe esistenti, le quali devono essere alla medesima scala di quelle rilevate ex- novo, consiste nell’introdurre tutte le variazioni avvenute dopo la loro formazione. …

§ 10. Catasti vigenti e conguaglio provvisorio.

Attualmente vigono da 22 a 26 catasti, distinti per regioni, e raggruppati a norma dei diversi Stati, in cui l’Italia fu divisa. Alcuni di essi sono geometrici particellari con estimi diversi, e, come più razionali, hanno servito di norma per stabilire il nuovo in via di formazione. Tali sono: …

Gli altri catasti infine sono puramente descrittivi o per denuncie. Tali sono: …

(1) Nel 1880 fu emanata la legge 4 gennaio n. 5222, con cui provvide nel Modenese alla formazione di un unico catasto geometrico particellare, tuttora in corso di lavoro, a cui sarà applicata l’aliquota provvisoria del 7/00. Art. 54 della Legge 1 marzo 1866.

… Si volle rendere il conguaglio definitivo, poichè, essendo la ripartizione basata sull’estimo di catasti tanto diversi e in parte difettosi, il conguaglio provvisorio doveva evidentemente riuscire più apparente che reale; onde vennero presentati alla Camera, dopo l’ultimo riparto per contingente, due grandiosi progetti di perequazione fondiaria, uno dell’On. Minghetti nel 1871, l’altro dell’On. Magliani nel 1882. Del primo diede relazione l’On. Menabrea, ma esso fu travolto dalle vicende parlamentari; del secondo invece fu stesa ampia relazione dagli On. Minghetti e Messedaglia, e venne approvato dalla Camera dei Deputati e dal Senato con varii emendamenti. Così il 1º marzo 1886 si promulgò la legge per la formazione del nuovo catasto geometrico particellare, uniforme in tutto il Regno, da rendersi probatorio, utilizzando quanto più fosse possibile le mappe dei catasti vigenti, le quali sono in iscala variabile da 1/2000 a 1/5000 con poche in quella di 1/10000, e rappresentano una superficie complessiva di Ettari 14.710.186, corrispondente a metà circa di quella totale (3).
Mantova, 15 Aprile 1894.

(3) Atti parlamentari (Progetti e Relazioni) degli anni 1874-75 N. 61 e 61 A, e 1882 N. 54 e 54 А.