Ciao Virginio,
no, la superficie di un fondo non può essere garantita civilisticamente, proprio perché, come diceva P. D. Tani, è un dato “amorfo”, cioè non ha forma. In altre parole, la superficie è un numero che non trova alcuna corrispondenza nella realtà.
Per capirlo facciamo un esempio volutamente paradossale: supponiamo che ci sia un grossolano errore di trascrizione per il quale la superficie indicata in atti sia 10.000 mq (diecimila) mentre quella corretta è solo 1.000 mq (mille). Dove li vai a prendere i 9.000 mq mancanti? A tutti i proprietari circostanti?
Come sai, la stessa superficie riportata in Catasto è spesso definita come “nominale” (SN) ad indicare che si tratta di un dato approssimativo. Mentre quando viene definita come “reale” (SR) si aprono le problematiche che stiamo dibattendo proprio in questi giorni su quest’altro topic: