Ciao a tutti,
ho il piacere di annunciarvi questa nuova versione 6.03 di Geocat che aggiunge al software le importanti prestazioni descritte di seguito e per le quali ho in programma di tenere a breve un webinar in cui illustrarle dal vivo (vi comunicherò data e ora). Come potete notare dal cambio della seconda cifra (da 6.02 a 6.03) non si tratta di un normale aggiornamento ma di una vera e propria nuova versione. Per questo motivo, vi invito a leggere attentamente il paragrafo finale 13. Installazione di Geocat 6.03.
Cliccando sui titoli del sommario che segue, potete saltare direttamente al relativo paragrafo.
Sommario
1. Abbinamento a GstarCAD 2025
2. Rototraslazione grafica da CAD mappa-rilievo o rilievo-rilievo (TF)
3. Estratto di mappa sul CAD - TM di Modesta Entità
4. Punti di orientamento sul disegno CAD
5. Disegno CAD, selezione punti per codice
6. Matrici di varianza-covarianza nei rilievi GPS
7. Rilievi GPS, rinomina punti AUX e OFS
8. Punti di inquadramento nelle riconfinazioni
9. Variazione di scala della rototraslazione indicata anche in m/km
10. Punti di tracciamento nelle riconfinazioni
11. Ordinamento punti nelle tabelle
13. Installazione di Geocat 6.03
1. Abbinamento a GstarCAD 2025
Per la gestione grafica dei rilievi, Geocat 6.03 si abbina a GstarCAD 2025 (oltre alle versioni 2024 e 2023) sia nella versione limitata GSCAD fornita unitamente al programma, sia nella versione GstarCAD PRO, vale a dire il CAD completo con le stesse prestazioni di AutoCAD e utilizzabile quindi per qualsiasi tipo di disegno (anche di progettazione edile).
Vi ricordo infatti che l’abbonamento ai software di www.topgeometri.it comprende, oltre a Geocat, anche CorrMap e le Cartografie, ed è acquistabile in due diversi pacchetti attualmente in offerta promozionale valida fino al 28/02/2025, come segue:
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Per l’installazione del nuovo applicativo topografico di Geocat 6.03 sull’una o sull’altra versione di GstarCAD, leggete il paragrafo finale 13. Installazione di Geocat 6.03.
2. Rototraslazione grafica da CAD mappa-rilievo o rilievo-rilievo (TF)
Già dalla versione 6.01, l’applicativo topografico di Geocat operante su GstarCAD include la rototraslazione grafica, cioè la possibilità di sovrapporre, mediante rototraslazione ai minimi quadrati, una mappa al rilievo, oppure un rilievo ad un altro rilievo (esempio TF Pregeo), in funzione di idonei punti di inquadramento. Se non conoscete questa funzionalità, potete vederla:
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Nel video YouTube di cui al link che segue a partire dal minuto 49’ 15”:
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Gestione grafica da CAD dei rilievi topografici e catastali -
Nella guida in linea di Geocat al capitolo 14. Il CAD topografico, sottocapitolo 14.4 Rototraslazione grafica ai minimi quadrati. La guida di Geocat si apre dal menu ? | Guida in linea o dall’icona ?.
Il comando Rototrasla della barra degli strumenti Utilità dell’applicativo CAD di Geocat 6.03 permette ora di escludere i punti di inquadramento per i quali si dovesse riscontrare uno scarto eccessivo, così come avviene nella tabella della rototraslazione di Geocat stesso. Ad esempio, data la rototraslazione grafica che ha prodotto questa tabella …
è possibile escludere i punti sotto evidenziati grazie alla nuova colonna NC (non calcolare) posta sulla sinistra, dalla quale è sufficiente spuntare la relativa casella:
Così facendo, diventa attivo il bottone Ricalcola che esegue nuovamente il calcolo della rototraslazione senza più considerare i punti esclusi. Naturalmente è possibile svolgere più calcoli riattivando o disattivando i punti di inquadramento. Quando si ritiene di aver trovato la soluzione migliore (scarti più bassi), cliccando su Chiudi si ottiene nel disegno quella sovrapposizione.
Un’altra miglioria della rototraslazione grafica è che il nome dei punti del rilievo rototraslato non vengono più ruotati (come avveniva prima) ma rimangono orizzontali.
3. Estratto di mappa sul CAD - TM di Modesta Entità
Il nuovo comando EMP dell’applicativo CAD di Geocat 6.03 permette di importare nel disegno il PNG dell’estratto di mappa rilasciato dal Catasto con sovrapposte le entità vettoriali e i PF rilevati dal file EMP:
Questa nuova prestazione permette di automatizzare la compilazione di libretti Pregeo per Tipi Mappali di Modesta Entità, mediante le seguenti operazioni (per TM eseguito su rilievo).
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Dopo aver caricato l’EMP come mostrato qui sopra, da Geocat si crea il disegno CAD del rilievo eseguito, questo apparirà su GstarCAD in un altro disegno.
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Sempre su Geocat, si attiva l’opzione Libretto Pregeo del menù contestuale (clic destro) così da creare il libretto sul quale verranno aggiunte le righe 8 del TM.
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Dal disegno del rilievo si copiano tutte le entità e le si incollano (come blocco) sul disegno dell’EMP di fianco all’oggetto del TM:
- A questo punto con il comando Rototrasla dell’applicativo topografico (vedi punto 2 sopra) si agganciano i punti del rilievo ai corrispondenti punti dell’EMP (le frecce blu nell’immagine che segue):
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Terminato l’abbinamento ai punti di aggancio, l’applicativo calcola la rototraslazione e ne presenta i risultati sull’apposita tabella. Come detto al punto 2, da questa è anche possibile escludere i punti che presentano uno scarto ritenuto eccessivo, ricalcolando la rototraslazione con i soli punti più attendibili (scarto basso):
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Confermata la rototraslazione, il rilievo viene posizionato sull’EMP in maniera corretta in funzione dei punti di aggancio utilizzati. A questo punto, quindi, il rilievo assume le coordinate mappa dell’EMP.
- A questo punto si attiva il nuovo comando Riga 8 dell’applicativo CAD con il quale si selezionano in sequenza i punti per i quali si desidera creare la riga 8 sul libretto Pregeo. Il comando chiede la descrizione da inserire in riga 8 (proponendo quella del punto, se esiste) e inserisce in automatico la corrispondente riga 8 nel libretto Pregeo:
Il libretto Pregeo così integrato è quindi direttamente trasferibile sull’archivio di Pregeo grazie all’apposito comando Trasferisci libretto a Pregeo di Geocat presente nella barra delle icone dalla finestra del libretto stesso.
L’operatività di cui sopra può ovviamente essere adottata anche nel caso di TM con sole righe 8, mentre quelli per allineamenti e squadri (righe 4 e 5 di Pregeo) possono essere generati dall’apposito comando dell’applicativo CAD (si veda il video YouTube riportato al punto 2 dal minuto 23’ 40” oppure la guida di Geocat al sottocapitolo 14.3 Applicativo topografico, paragrafo Allineamenti).
4. Punti di orientamento sul disegno CAD
Nei rilievi TS la buona prassi topografica prevede di rilevare uno o più punti di orientamento, cioè punti osservati solo angolarmente (angolo orizzontale e verticale) così da garantirsi un miglior inquadramento del rilievo nel contesto in cui si trova. In alcuni casi di riconfinazioni, inoltre, si devono osservare i trigonometrici utilizzati dallo schema adottato dal tecnico confinatore, come ad esempio nei frazionamenti redatti per apertura a terra.
Ma c’è un caso molto più pratico di utilizzo di punti battuti solo angolarmente, cioè quando, ad esempio, si riesce solo a intravvedere lo spigolo di un fabbricato a causa di ostacoli visivi (vegetazione, parete troppo inclinata, ecc.) ma si riesce a rilevare con il laser almeno due punti ausiliari della parete. In questo modo lo spigolo, rilevato solo angolarmente, può essere ricavato dal CAD dall’intersezione tra i due punti di facciata e la direzione di orientamento.
Geocat è ovviamente in grado di riconoscere i punti di orientamento (per avere distanza nulla) e, da questa versione 6.03, permette all’utente di gestirli in maniera molto utile direttamente dal disegno CAD del rilievo, il tutto come illustrato di seguito.
In Geocat 6.03 questi punti vengono ora riconosciuti dal programma e marcati con la sigla OR nella colonna C. (codice) della tabella TS.
Quando si lancia il disegno CAD, Geocat riconosce la presenza di questi punti e presenta la finestra che segue chiedendo se si desidera che vengano riportati nel disegno:
Se si risponde di Sì alla prima richiesta, si può poi impostare la distanza dalla rispettiva stazione alla quale posizionarli. La scelta può essere tra la distanza media di tutti i punti della stazione, oppure ad una distanza prefissata da inserire nell’apposita cella.
I punti di orientamento vengono quindi inseriti nel disegno CAD con il nome seguito dal suffisso _OR e una linea che ne traccia la direzione a partire dalla stazione. La linea viene disegnata del colore e tipo-linea (continua, tratteggiata, ecc.) definiti dall’utente dalla finestra delle preferenze dell’applicativo.
In questo modo, nel caso sopra descritto di spigoli non rilevabili direttamente, nel disegno CAD diventa facile determinarli dall’intersezione dei punti di facciata rilevati effettivamente e la direzione del punto rilevato solo angolarmente:
Questa nuova prestazione è stata inserita anche per i punti di orientamento veri e propri, come ad esempio i trigonometrici osservati da due o più stazioni. Questi punti vengono calcolati da Geocat risolvendo l’intersezione 3D tra i due (o più) raggi di mira delle stazioni. Nell’esempio riprodotto qui sotto i tre trigonometrici 101, 102, 103 (campanili) sono stati rilevati solo angolarmente da entrambe le stazioni 100 e 500:
Nel disegno CAD vengono tracciate le congiungenti che determinano il punto (anche altimetricamente):
5. Disegno CAD, selezione punti per codice
L’applicativo CAD di Geocat 6.03 include ora il nuovo comando Vista punti per codice che permette di visualizzare/nascondere i punti in funzione del codice che il tecnico gli ha attribuito durante il rilievo (colonna C.p. = Codice punto nelle tabelle di Geocat). Questa nuova funzionalità consente quindi di selezionare soltanto i punti di uno o più codici a beneficio di una migliore valutazione del disegno, utile soprattutto in quei rilievi che contengono punti di diversa natura ma molto ravvicinati tra loro (esempio: ciglio strada, cordolo marciapiede, ecc.).
Nell’esempio illustrato di seguito (reso volutamente semplice per maggior chiarezza), selezionando dalla lista dei codici i soli codici 18 e 19 …
… si ottiene istantaneamente la sparizione dei punti aventi altri codici. Come vedete in queste schermate, il comando permette anche di visualizzare o meno, oltre al simbolo e nome del punto, anche il codice, la descrizione e la quota altimetrica.
6. Matrici di varianza-covarianza nei rilievi GPS
In Geocat 6.03 è stata completata e ottimizzata la gestione delle matrici di varianza-covarianza nei rilievi GPS (già in parte presente negli ultimi aggiornamenti della versione 6.02). Come saprete, infatti, con l’avvento di Pregeo 10.6.4, questi dati vengono richiesti obbligatoriamente dal Catasto di alcune Province, un obbligo che verosimilmente si estenderà a tutto il territorio nazionale.
Vi riassumo quindi la nuova gestione prevista in Geocat 6.03.
Nella tabella GPS è presente il comando (icona) Matrici var/cov on/off:
Attivandolo, si ha che la tabella si espande sulla destra includendo anche le colonne con i 6 parametri della matrice di varianza-covarianza:
L’espressione on/off significa che riattivando il comando, la tabella torna a compattarsi senza tali colonne. L’opzione di averle a video serve per verificare l’inserimento delle matrici di varianza-covarianza nel momento in cui si creano nuovi punti di progetto da CAD. Esempio: lancio il disegno CAD del rilievo di cui sopra e, con il comando Punti Gps dell’applicativo CAD di Geocat creo i due nuovi punti 1008 e 1009:
Questi vengono istantaneamente importati nella tabella GPS di Geocat completi della matrice varianza-covarianza:
7. Rilievi GPS, rinomina punti AUX e OFS
In genere le strumentazioni GPS adottano la convenzione di nominare con il suffisso AUX_ (ausiliario) i punti rilevati in prossimità di un punto non rilevabile direttamente che viene così determinato per intersezione dalle rispettive distanze, il quale viene invece nominato con il suffisso OFS_ (offset). È il caso classico gli spigoli dei fabbricati.
Purtroppo Pregeo, pur permettendo di caricare libretti con questi nomi alfanumerici, in realtà poi non ne accetta la gestione. Infatti se si cerca di editare una riga 2 di uno di questi punti (AUX_ nell’esempio che segue), dà il seguente messaggio di errore:
Per ovviare a questo inconveniente, Geocat mette ora a disposizione il nuovo comando Rinomina AUX-OFS che permette di rinominare tali punti attribuendogli un nome solo numerico. Appena attivato dall’apposita icona, si apre la finestra di inserimento dati qui riprodotta:
Il significato delle celle Sostituisci il prefisso / con il numero è il seguente: nella prima va digitata la parte del nome originario che si desidera sostituire con il numero di cui alla seconda cella. Nell’immagine qui sopra, ad esempio, abbiamo inserito in questa cella i caratteri AUX_ e nella seconda il carattere 1. Questo significa che, ad esempio, il punto:
AUX_0001 diventerà 10001
La stesso avviene per i punti OFS, ad esempio il punto:
OFS_0001 diventerà 20001
Questa modalità consente di mantenere l’associazione tra il nome originario e quello numerico generato.
Naturalmente, la rinomina dei punti non agisce solo sulla tabella GPS, ma anche nella tabella Allineamenti, utilizzata per sancire i punti determinati per intersezione, e nella tabella delle pseudo Livellazioni, utilizzata per attribuire la quota agli stessi. Va da sé che, a seguito di questa rinomina, il libretto Pregeo creato da Geocat avrà i nuovi nomi, evitando così il problema sopra descritto.
8. Punti di inquadramento nelle riconfinazioni
In Geocat 6.03 è stata completata e ottimizzata la nuova gestione dei punti di inquadramento (già presente ma incompleta negli ultimi aggiornamenti della versione 6.02). Riassumo quindi il tutto qui di seguito.
Quelli tra voi che si occupano di riconfinazioni sanno bene che i punti di inquadramento sono fondamentali per la corretta ricostruzione di un confine da mappa o da TF. Infatti, il tecnico riconfinatore deve compiere vari tentativi prima di individuare il sottoinsieme dei punti di inquadramento che gli garantisce la maggior precisione possibile, tenendo conto di una serie di fattori:
• affinità dei punti di inquadramento rispetto al confine (vicinanza, stessa epoca di messa in mappa, stessa stazione o poligonale d’impianto, ecc.);
• scarti contenuti, vettore medio di scarto nella norma e delta tra scarto minimo e massimo altrettanto contenuto;
• variazione di scala entro i limiti previsti dalla dottrina tecnica;
• assenza di extrapolazione del confine dal poligono di inquadramento, e confine in posizione il più possibile baricentrica rispetto ai punti di inquadramento.
A queste valutazioni si aggiunge poi il problema che, purtroppo, molti tecnici ignorano: quello della fallacità nell’escludere manualmente dal calcolo della rototraslazione i singoli punti di inquadramento, un’operazione che può condurre a risultati completamente sbagliati senza che il tecnico se ne accorga minimamente. Per non incorrere in questo rischio, in Geocat ho sviluppato il calcolo combinatorio che, se di vostro interesse, potrete approfondire leggendo il seguente brano del mio libro Topografia per Catasto e Riconfinazioni:
In ogni caso, pur facendosi selezionare dal calcolo combinatorio i punti di inquadramento più idonei, il tecnico ha poi sempre la facoltà di operare ulteriori cambiamenti che ritiene opportuni, ad esempio aggiungendo comunque un punto anche se questo non era incluso nella combinazione elaborata, perché lo ritiene affine al confine per i motivi sopra detti.
Questi possibili e molteplici cambiamenti alla selezione dei punti di inquadramento fanno sì che anche il tecnico più attento rischi dopo un po’ di “perdersi”, specialmente se non termina il lavoro in un’unica sessione ma lo riprende a distanza di tempo.
La tabella Punti di inquadramento serve proprio ad evitare questo spiacevole inconveniente. Ne riassumo qui di seguito l’utilizzo spiegando la miglioria introdotta da questa versione.
Partiamo dalla tabella della rototraslazione riprodotta qui sotto, nella quale inizialmente sono stati tenuti tutti i punti di inquadramento. Il calcolo evidenzia (celle rosa) i punti il cui scarto (Est / Nord) esce dalla tolleranza imposta dal tecnico:
A questo punto il tecnico procede quindi ad escludere i punti segnalati, un’operazione che si esegue comodamente selezionando l’opzione NC = non calcolare dal menù che si apre con clic destro sulla cella della colona C. (1 nella figura che segue). Così come pure può forzare (con l’opzione CS = considera sempre) che un punto sia sempre considerato nel calcolo (serve per far sì che il calcolo combinatorio non escluda mai quel punto).
Se il tecnico ritiene che la cernita operata sia quella corretta e definitiva (dopo aver valutato il disegno CAD della riconfinazione ed eventualmente anche la sovrapposizione su Google Earth), può salvarsela nella nuova tabella Punti di inquadramento, mediante i passaggi di seguito descritti.
Dalla tabella rototraslazione si attiva l’icona Punti di inquadramento (2 nella figura qui sopra) aprendo così la nuova tabella (di colore bianco) che inizialmente apparirà completamente vuota. Da questa nuova tabella si attiva l’icona Trasferisci da rototraslazione (figura qui sotto), ottenendo la compilazione delle righe di tutti i punti di inquadramento con la stessa assegnazione dei codici e colori delle righe (codice NC in violetto, codice CS in verde):
Come si può vedere, in questa tabella Punti di inquadramento è presente anche il campo Nota nel quale il tecnico può scrivere il motivo per cui un punto è stato scartato, ma anche quello per cui un punto viene impostato da considerare sempre (riga verde con codice CS).
Salvando la tabella Punti di inquadramento, si avrà che, nel caso di nuove modifiche alla tabella della rototraslazione (eseguite anche in tempi successivi) si potrà sempre ripristinare su quest’ultima la selezione dei punti salvati. Per fare questo, avendo aperte sia la tabella della rototraslazione che quella dei punti di inquadramento, basta posizionarsi su quest’ultima e cliccare l’icona Trasferisci su rototraslazione:
Questo comando ricompila nella tabella rototraslazione le righe dei punti di inquadramento ordinandole con in alto i punti aventi il vettore di scarto più basso e a scendere quelli con valori via via più alti, mentre i punti esclusi vengono riportati nelle righe più in basso:
Ma attenzione, la modalità vista qui sopra non è l’unico utilizzo che si può fare della tabella Punti di inquadramento. La stessa può infatti essere gestita in maniera indipendente dalla tabella della rototraslazione. Ad esempio, una volta aperta dall’icona Punti di inquadramento presente sulla tabella rototraslazione si attiva l’icona (2 nella seconda delle figure a partire dall’inizio di questo paragrafo), la tabella Punti di inquadramento appare vuota e, in questa fase il tecnico può importarvi direttamente, attivando l’icona Importa file XY, i punti di inquadramento da un file XY esportato da CorrMap o ottenuto da altri software. Così come pure può semplicemente compilare i dati dei punti di inquadramento digitandoli direttamente sulla tabella stessa e assegnargli l’attributo NC o CS sempre con clic destro sulla cella C.:
Compilata così con i propri criteri, la tabella Punti di inquadramento può essere travasata direttamente sulla tabella della rototraslazione come visto sopra.
N.B. :la codifica semplificata sopra descritta viene ora mantenuta anche quando i punti di inquadramento vengono impostati dalla tabella del calcolo combinatorio mediante il comando Imposta questi punti di inquadramento nella tabella della rototraslazione che si attiva dal menù che si apre con clic destro sulla combinazione prescelta (immagine che segue). Prima invece venivano usati altri codici (e colori) che potevano creare confusione.
Infine, riporto un’ulteriore utile funzionalità già presente nella versione 6.02 ma che ritengo utile citare in questa relazione nel caso vi fosse sfuggita e cioè l’ordinamento dei punti di inquadramento.
A volte la gestione dei punti di inquadramento nella tabella della rototraslazione può risultare laboriosa, in particolare quando si ha un buon numero di punti per i quali si svolgono diversi tentativi di esclusione/inclusione. Per rendere più agevole il tutto, è possibile ordinare i punti di inquadramento secondo quanto segue. Consideriamo questa tabella della rototraslazione:
I punti di inquadramento sono ovviamente quelli in alto con le righe di colore bianco e violetto. Le prime sono i punti che si intende mantenere nel calcolo della rototraslazione, le seconde sono i punti che si intende escludere (codice NC nella colonna C. più a destra). La consultazione di questi dati non è molto agevole perché, ad esempio, se si vuole individuare qual è il punto con scarto più elevato tra quelli rimasti in gioco, bisogna scorrere attentamente tutti i valori. Per evitare questa scomodità, è ora sufficiente cliccare sul titolo delle colonne Vett. (vettore di scarto) oppure Sc. E (scarto Est) o Sc. N (scarto Nord) per ordinare la tabella in modalità crescente per tali valori. Ad esempio, per ordinarla in funzione del vettore di scarto, cliccando sul titolo Vett., la tabella di cui sopra diventa così:
Le righe dei punti scartati (violetto) vengono spostate tutte in basso, mentre quelle dei punti di calcolo (in bianco) vengono ordinate per valore crescente di questa colonna. La stessa cosa accade se invece si clicca sul titolo Sc. E o Sc. N. In quest’ultimo caso naturalmente i numeri vengono considerati in valore assoluto (cioè senza tener conto del segno negativo).
9. Variazione di scala della rototraslazione indicata in m/km
Fino a prima di questa versione, nella finestra di calcolo della rototraslazione ai minimi quadrati di Geocat, la variazione di scala veniva riportata semplicemente come “fattore di scala”, cioè un valore numerico con sei decimali prossimo all’unità (1.000… o 0.999…). Questa notazione in realtà non dà un’immediata percezione dell’entità della variazione di scala, che infatti viene in genere espressa in m/km. In Geocat 6.03 è stata quindi aggiunta anche questa espressione (figura che segue), comoda in particolare quando i fattore di scala è inferiore all’unità (0.999…) perché in questo caso occorre calcolare il complemento a 1.
10. Punti di tracciamento nelle riconfinazioni
In un lavoro di riconfinazione di Geocat, una volta calcolata la rototraslazione finale, è possibile ottenere il disegno CAD della soluzione adottata cliccando l’apposita icona:
In questo disegno sorge l’esigenza di connettere con una polilinea i punti del confine in modo da avere una maggior percezione della difformità tra lo stato di fatto rilevato e il confine ricostruito. Fino a questa versione tuttavia, il comando Contorni dell’applicativo topografico di Geocat che gira su GstarCAD non accettava i punti di inquadramento in quanto considerava i soli punti del rilievo. Da questa versione, invece, il comando permette di collegare i punti di confine i quali vengono istantaneamente inseriti nella tabella Contorni e dividenti di Geocat:
Questa prestazione fa sì che, esportando il confine su Google Earth dall’icona Export Google Earth della tabella Punti da tracciare (immagine qui sotto) si ottiene la congiungente anche nel visualizzatore satellitare e questo permette una prima valutazione del risultato ottenuto senza ancora coinvolgere direttamente sul posto i diretti interessati:
11. Ordinamento punti nelle tabelle
In Geocat 6.03 è presente il nuovo comando Ordina per nome punto, richiesto da alcuni utilizzatori del programma, che permette di riordinare i punti di una qualsiasi tabella del rilievo in funzione del loro nome. Ad esempio, nella tabella GPS sotto riprodotta, i punti sono posti in sequenza disordinata (300, 1003, 1004, 400, 1041, 1042, AUX_001, ecc.).
Attivando il comando si ottiene l’immediato riordino dei punti dell’intera tabella secondo il seguente criterio:
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Vengono posti per primi i punti con nome letterale, in questo esempio AUX_001, … OFS_001, ecc. (si veda a questo proposito anche il paragrafo 7. Rilievi GPS, rinomina punti AUX e OFS).
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Dopodiché vengono posizionati i punti con nome numerico in ordine crescente.
Nei rilievi TS vengono riordinate anche le stazioni qualora nel rilievo non siano poste in sequenza. Ad esempio, nel rilievo sotto riportato le stazioni sono presenti nella sequenza disordinata: 100, 400, 300, 200, pur essendo congruenti come battute in andata e ritorno. Inoltre, per ciascuna stazione è disordinata anche la sequenza dei punti.
In questo caso il comando Ordina per nome punto riordina sia le stazioni (100, 200, 300, 400) che i relativi punti di ciascuna di esse applicando il criterio sopra descritto.
Oltre ad ordinare completamente tutti i punti della tabella questo nuovo comando permette anche di rinumerare una serie di punti selezionati dall’utente. Per fare questo è sufficiente, prima di attivare il comando, selezionare le righe dei punti che si vogliono rinumerare cliccando sulla colonna del numero progressivo di riga sulla sinistra. Le righe possono essere selezionate sia in serie continua, cliccando la prima e poi, tenendo premuto il tasto Shift, l’ultima della serie; sia a salto cliccando la prima e poi , tenendo premuto il tasto Ctrl, le altre righe. Una volta selezionate le righe, il comando Ordina per nome punto apre la mascherina di richiesta del numero iniziale da usare nella rinumerazione:
Inserito questo numero i punti delle righe selezionate vengono rinumerati di conseguenza:
Questa funzionalità è ovviamente attiva anche nella tabella GPS.
12. Colori personalizzabili
In Geocat 6.03 sono ora personalizzabili tutti i colori delle righe o celle delle varie finestre (prima invece era possibile definire solo il colore dell’intera finestra). Ad esempio, nella tabella TS si può impostare il colore delle righe selezionate (cliccando sul numero progressivo a sinistra) e delle righe dei punti importati o modificati (spostati) dal CAD:
Nella tabella della rototraslazione ai minimi quadrati si possono definire i colori delle righe: dei punti di inquadramento (quelle poste nella parte superiore); delle righe dei punti da escludere (NC) o da considerare sempre (CS) nel calcolo e il colore delle celle evidenziate degli scarti che superano la soglia imposta:
13. Installazione di Geocat 6.03
Geocat 6.03 va a sostituirsi alla versione 6.02, ma questo non deve suscitare perplessità a quelli di voi che temono di incontrare difficoltà ogni volta che si passa ad una nuova versione. Geocat 6.03, infatti, mantiene ovviamente tutta l’operatività della versione precedente alla quale aggiunge semplicemente le nuove funzionalità. Non avete dunque motivo di preoccuparvi se inizialmente non avrete il tempo per sperimentare le novità, vi basterà continuare a utilizzare le funzioni già note, rinviando l’utilizzo di quelle nuove ad un secondo momento.
Seguono le istruzioni per installare Geocat 6.03.
Scaricate Geocat 6.03 dal sito www.topgeometri.it attivando il menù SOFTWARE | Geocat e cliccando su Scarica Geocat, confermate i dati della form che si apre, spuntando l’opzione Ho letto e accettato la Privacy Policy. Dalla pagina successiva cliccate su Scarica Geocat (attenzione: non Scarica aggiornamento da versione precedente). Una volta scaricato il file Setup_Full_Geocat_6.03.0003.exe, attivatelo con doppio clic.
Come detto, Geocat 6.03 sostituisce la versione 6.02, per cui il setup pone fin da subito questa richiesta:
Se non siete sicuri di procedere, rispondete No, abortendo così l’operazione. Se invece rispondete Sì, vi viene richiesto anche se volete disinstallare GSCAD 2020, cioè la versione limitata di GstarCAD inclusa in Geocat 6.02, ed ora sostituita dalla nuova versione GSCAD 2025:
Valutate voi se procedere a questa disinstallazione, anche se il mio consiglio è di farlo per non creare confusione con i CAD installati.
Se avete risposto Sì ad entrambe le richieste di cui sopra, dopo pochi istanti vedrete i seguenti messaggi di conferma dell’avvenuta disinstallazione:
A questo punto parte l’installazione vera e propria di Geocat 6.03 mediante la seguente finestra nella quale basta cliccare su Avanti:
Dopodiché, come al solito, viene chiesto di accettare l’Accordo di licenza cliccando su Accetto:
L’installazione prosegue chiedendo la cartella nella quale installare Geocat 6.03:
Naturalmente è possibile modificare la cartella proposta, ma vi sconsiglio di farlo perché potrebbe essere causa di malfunzionamenti non previsti. Confermate la cartella cliccando Avanti.
Poi viene chiesta la selezione della cartella del menù Start nella quale inserire l’opzione per il lancio di Geocat:
Anche in questo caso il consiglio è di confermare quanto proposto e procedere con Installa. In realtà il lancio del programma normalmente avviene dall’icona sul desktop creata al termine dell’installazione.
Giunti a questo punto, parte l’installazione di Geocat 6.03 e del nuovo applicativo topografico per GstarCAD 2025, per il quale possono verificarsi due situazioni:
1. Se siete in possesso di GstarCAD PRO versione completa
Se nel computer è installato GstarCAD PRO (versioni 2023, 2024, 2025), cioè la versione completa del CAD, l’installazione si limita a caricare (o sostituire) il nuovo applicativo di Geocat 6.03 (vedete sopra le nuove prestazioni) su GstarCAD PRO.
2. Se NON siete in possesso di GstarCAD PRO versione completa
In questo caso parte l’installazione di GSCAD 2025, cioè della versione limitata alle funzionalità necessarie per i disegni topografici con incluso ovviamente l’applicativo topografico di Geocat 6.03 (barra degli strumenti). La procedura inizia con la seguente finestra che chiede di accettare il Contratto di licenza e confermare con Installa:
Al termine, l’installazione di GSCAD 2025 chiede quale interfaccia si desidera tra Disegno 2D e GstarCAD Classic (consultate la documentazione di GstarCAD se avete dubbi su questo):
Scelta una delle due opzioni, cliccate su Avanti e poi su Fine.
Il buon esito dell’installazione viene segnalato dalla finestra finale (cliccare Chiudi).
Per qualsiasi difficoltà scrivetemi una mail o chiamatemi al cellulare (recapiti in calce).
29/03/2025
geom. Gianni Rossi
cell. 3202896417
Email: gianni.rossi@topgeometri.it
www.topgeometri.it
www.corsigeometri.it