Ciao Luigi,
sarebbe anche opportuno che ci dicessi lo scopo del tuo lavoro, anche se mi sembra di capire si tratti di una riconfinazione, nel qual caso fai bene a porti gli interrogativi che hai scritto.
Da quanto mi risulta la mappa d’impianto del NCT del Piemonte è stata ricavata (leggi “ridisegnata”) dalla Rabbini. La legge legge 1 marzo 1886, istitutiva del Catasto all’art. 3 recitava infatti:
Le mappe catastali esistenti e servibili allo scopo saranno completate, corrette e messe in corrente, quand’anche in origine non collegate a punti trigonometrici.
Questa operazione è stata svolta in diverse Regioni nelle quali esistevano mappe dei Catasti pre-unitari. Naturalmente nel tuo caso dovresti accertarti se la linea che devi ricostruire è nata sulla Rabbini e poi semplicemente ridisegnata sulla mappa NCT, oppure se, come ipotizzi tu, durante la creazione dell’impianto NCT quell’area è stata rilevata ex-novo per produrre la nuova mappa d’impianto. Questo perché nelle riconfinazioni vale la volontà delle parti che hanno a suo tempo stabilito il confine e tale volontà, nel caso dell’impianto NCT, veniva manifestata dalle operazioni di delimintazione e terminazione che venivano svolte alla presenza in contradditorio dei confinanti. Da quanto ho appurato dal lavoro di Sergio Ivaldi presentato al corso di cui ti accennavo, le stesse operazioni si sono svolte anche nella formazione della mappa Rabbini.
Ritengo pertanto che, se la mappa NCT è un semplice ridisegno, fa fede la Rabbini, viceversa se è stata ottenuta da nuovo rilievo e con le stesse modalità del Catasto unitario, allora fa fede la mappa NCT. Su questo credo che Sergio potrà esserti d’aiuto perché in quel suo lavoro lui ha prelevato la maggior parte dei punti dalle mappe Rabbini ma uno o due punti li ha invece prelevati dalla mappa d’impianto NCT.
Quanto alla georeferenziazione, come ti dicevo, se devi operare sulla Rabbini, a mio avviso devi assolutamente cercare di ricostruire gli allineamenti senza alcuna ricostruzione grafica, e quindi senza alcuna georeferenziazione. Tra l’altro, sempre in riferimento a quel lavoro di Sergio, ho notato che l’ex Catasto Rabbini ha conservato molto bene tutti i dati dei trigonometrici e degli altri punti di riferimento.
ll concetto base nelle riconfinazioni è infatti che, se si ha la disponibilità delle misure analitiche che hanno generato il confine, si devono riprodurre sul posto tali misure.
Se invece devi operare sulla mappa d’impianto NCT, allora è corretto ricavare la linea applicando la georeferenziazione Parametrica alla mappa (per correggerne la deformazione) e operare l’aggancio mappa-realtà tramite idonei punti di inquadramento (rototraslazione).