Proprietà per l’area e superficiaria con riserva 1 in successione

Buon pomeriggio a tutti,

mi si propone il seguente caso:

al catasto fabbricati per un D/10 ho questa intestazione:

babbo proprietà per l’area 1/1

figlio proprietà superficiaria 1/1

con riserva 1: inesistenza di atti legali giustificanti uno o più passaggi intermedi.

Da una visura storica vedo che l’F/6 era intestata solo al babbo per 1000/1000 con un’annotazione: dichiarazione di variazione dello stato dei suoli sottoscritta da un soggetto non intestatario in quanto la ditta risulta disallineata per stato di fatto non legittimato.

Al catasto terreni la proprietà è sempre stata del babbo per 1000/1000 e a seguito di tipo mappale del 2014 è stata riportata l’annotazione: atto di aggiornamento non conforme all’art. 1, comma 8, d.m. n. 701/94-sr

Poi con l’accatastamento del 2014 il tecnico dell’epoca ha inserito anche il figlio con relativa proprietà superficiaria 1/1. E’ un procedimento corretto?

Ad oggi il babbo è deceduto ed è giusto procedere direttamente con la dichiarazione di successione anche se ho una riserva 1 in visura oppure occorre sistemare l’intestazione al catasto fabbricati tramite istanza in bollo?

Grazie

Non puoi sistemare la ditta con istanza. L’intestazione è errata in quanto il diritto di superficie andava costituito prima della costruzione del fabbricato e poi dopo l’ultimazione del capannone si sarebbe fatto l’accatastamento con la ditta corretta che attualmente risulta in catasto MA senza la riserva.

Ora, dato che questo non fu fatto, venne accatastato il fabbricato con la ditta che risulta ma con la doverosa apposizione della riserva 1.
Ora in sede di successione procedi normalmente non l’inserimento della particella e seleziona “proprietà per l’area” e non hai problemi … per la successione.

Di fatto però agli eredi verrà trasferito il solo diritto per l’area e non il diritto superficiario che appartiene ad altro soggetto (che sia il figlio del de cuius poco importa).

Dopo gli eredi, e il titolare della proprietà superficiaria dovranno sistemare il tutto con un apposito rogito notarile. Se l’edificio è stato edificato su suolo del de cuius con un titolo a nome dello stesso e i soldi per la costruzione li ha versati il de cuius gli eredi possono sempre civlmente invocare il diritto dell’accessione… ma questo è un altro discorso che esula dal post che riguarda la sola successione.

Saluti

1 Mi Piace

Grazie Fausto per la risposta molto chiara e velocissima.

Immaginavo che l’accastamento dell’epoca non era corretto e che l’intestazione era sbagliata. Volevo essere sicura su come procedere correttamente con la successione visto che è anche abbastanza corposa..
Saluti

Mi scusi l’intromissione, ma le volevo sottoporre una riflessione visto che anche a me è stata fornita una ditta come sopra: ben 21 anni dopo l’aggiornamento presentato dal tecnico e solo quando mi sono accorta che un terreno mi era sparito dalla mappa.

L’indicazione di 01S proprietario superficiario è una formula codificata che il catasto usa quando chi presenta l’aggiornamento non è il proprietario del suolo e per tutelarne gli interessi viene indicato come 01T proprietario dell’area. Questa formula con diritti codificati ha sostituito la vecchia formula “ciascuno per i propri diritti”(pag. 3 mod 3SPC). In definitiva serve a iscrivere comunque il bene e a far pagare le tasse a qualcuno.

Se il titolare dell’area richiede, per caso l’ISEE, il valore catastale dell’immobile gli viene caricato nonostante ci sia un c.d. proprietario superficiario.

In secondo luogo non esiste alcun titolo stipulato e registrato in Conservatoria che giustifichi tale ditta apposta in Catasto e che il superficiario o il proprietario dell’ area possano produrre.

Quindi, tenuto conto di quanto prevede l’art. 934 del c.c., mi suona anomalo che una iscrizione catastale fatta solo ai fini fiscali debba essere sistemata con un atto notarile.

Il proprietario del suolo è automaticamente il proprietario anche del fabbricato quindi a mio avviso in successione dovrebbe andare l’ intera proprietà. Il catasto non è probatorio quindi non si può sostituire a un atto di costituzione superficiaria.

Cordialmente.

Buongiorno, ho inviato il messaggio che segue al Geom Gregorio, mi chiedevo se con l’ ufficio successioni fosse andato tutto bene nonostante la mancanza dell’ atto trascritto in Conservatoria di costituzione della proprietà superficiara. La ringrazio.

Mi scusi l’intromissione, ma le volevo sottoporre una riflessione visto che anche a me è stata fornita una ditta come sopra: ben 21 anni dopo l’aggiornamento presentato dal tecnico e solo quando mi sono accorta che un terreno mi era sparito dalla mappa.

L’indicazione di 01S proprietario superficiario è una formula codificata che il catasto usa quando chi presenta l’aggiornamento non è il proprietario del suolo e per tutelarne gli interessi viene indicato come 01T proprietario dell’area. Questa formula con diritti codificati ha sostituito la vecchia formula “ciascuno per i propri diritti”(pag. 3 mod 3SPC). In definitiva serve a iscrivere comunque il bene e a far pagare le tasse a qualcuno.

Se il titolare dell’area richiede, per caso l’ISEE, il valore catastale dell’immobile gli viene caricato nonostante ci sia un c.d. proprietario superficiario.

In secondo luogo non esiste alcun titolo stipulato e registrato in Conservatoria che giustifichi tale ditta apposta in Catasto e che il superficiario o il proprietario dell’ area possano produrre.

Quindi, tenuto conto di quanto prevede l’art. 934 del c.c., mi suona anomalo che una iscrizione catastale fatta solo ai fini fiscali debba essere sistemata con un atto notarile.

Il proprietario del suolo è automaticamente il proprietario anche del fabbricato quindi a mio avviso in successione dovrebbe andare l’ intera proprietà. Il catasto non è probatorio quindi non si può sostituire a un atto di costituzione superficiaria.

Buongiorno, diamoci pure del tu, e nessuna intromissione, anzi ritengo che queste riflessioni siano molto utili nel nostro lavoro vista sempre la vastità di casi a cui dobbiamo far fronte.

Tornando alla successione di cui sopra faccio presente che non è stata ancora presentata in quanto ci sono diversi aspetti da sistemare essendo abbastanza corposa. Il defunto era proprietario di circa 170 immobili, fra cui svariati fabbricati rurali (ma mai accatastati), con quote di svariati immobili da verificare e sistemare, altre quote con “comunione de residuo” da controllare, quindi stiamo predisponendo il tutto per poi procedere con l’invio (e anzi prima della trasmissione sarebbe molto utile e interessante chiarire questo aspetto). Grazie intanto.