Dovrei sanare un sottotetto ad uso abitativo che a livello di volume e superficie era stato “contemplato” nel titolo abilitativo. Nello specifico l’immobile era stato autorizzato nel 1976 con destinazione laboratorio/commerciale e veniva rappresentato anche il volume del sottotetto. Successivamente negli anni '80 (comunque dopo il DM del 1975) sono state fatte le tramezzature e impianti e affittato come abitazione (da tener presente che ha un altezza minima di 1,50 mt. e altezza max di 3,00 mt.).
Ora si può sanare? Il dm del 1975 rientra nelle verifiche da fare per la conformità edilizia (al momento della realizzazione)?
Oltre tutto siamo in Piemonte con tutte le problematiche di incostituzionalità evidenziate già nel corso del 30/10/2024.
Grazie per la collaborazione!
Certamente il dm del 1975 è da considerare ai fini della conformità edilizia.
Quindi non è possibile sanarlo? Cioè dovrei fare una variazione catastale e censirlo come C/2 ?
Poi solo dopo fare una pratica di recupero del sottotetto con cambio d’uso (dopo che la regione piemonte ha legiferato in merito) ?
Grazie
Si rientra… …ma rientra anche oggi il disposto del regolamento di igiene locale.
Tieni anche presente che poi gli ambienti si devono dotare di agibilità …mancando di requisiti, che fai, dichiari il falso ?
Con il recupero del sottotetto si può andare in deroga con altezza media di 2,20 (salvo diversa disposizione con la nuova norma regione piemonte che dovrà essere legiferata)