Riallineamento catastale

Buon giorno
Richiedo cortesemente la procedura più consona per porre rimedio al disallineamento catastale riguardante le particelle site nel Comune di xxx, foglio yy, mappali 57 e 349.


MAPPA WEGIS
Dalla visura al N.C.T. risultano i seguenti elementi:
Particella 57 si trova tra gli enti urbani dalla data dell’impianto meccanografico con una superficie di mq 69.

Particella 349 Ente Urbano dall’impianto meccanografico superficie di mq 26.

La visura al N.C.E.U. della particella 349 ha evidenziato trattarsi altro immobile confinante che in realtà attualmente agli atti ha un altro numero (941)

Riscontri dalle mappe storiche:
a. Alla mappa d’impianto, gli attuali mappali 349 e 57 costituivano un’unica particella, identificata con il n. 57

b. Nella mappa storica dei terreni è presente una linea separatrice (verosimilmente una linea a matita o una piegatura del supporto) che sembra suddividere la particella 57 in due parti, senza tuttavia attribuire un nuovo numero alla porzione derivata

c. Nella stessa mappa storica del Catasto Terreni, il mappale 349 risulta parte della particella 353.(ALTRA PARTICELLA)

d. Nella mappa del catasto fabbricati il mappale 349 individua una porzione del fabbricato oggi censito come mappale 941

e. Anche nella mappa storica dei fabbricati è presente una linea di separazione analoga, sempre riferita alla particella 57, ma senza attribuzione di numero distinto alla nuova porzione (Allegato n.8 Mappa fabbricati).
Alla luce di quanto sopra, è emersa la necessità di chiarire la titolarità della particella attualmente identificata con il n. 349. Dalle visure storiche non risulta infatti traccia della sua provenienza. È noto che all’impianto meccanografico la particella 57 risultava avere un’estensione di 69 mq, ovvero la somma grafica degli attuali mappali 349 e 57.
Successivamente, non era dato sapere per quale motivo tale particella sia stata suddivisa, generando gli attuali mappali 349 e 57. In particolare:
• Il mappale 349 risulta censito con un’estensione di 26 mq, ma dalla rappresentazione grafica appare misurare circa 41 mq.
• Il mappale 57, invece, continua a risultare in visura storica con un’estensione di 69 mq.
A seguito Visura presso l’Archivio di stato e dall’analisi dei registri storici è emerso che:
l mappale 57 del foglio yy° del Comune di xxx era iscritto nel Modello 5 alla partita 2 “Accessori Comuni ad enti rurali e ad enti urbani e rurali
Al Modello 4, il mappale 57 del Foglio yy° del Comune di xxx viene descritto come corte comune ai n. 349-350-351 con una superfice di 69 mq
Procedura di sovrapposizione:
Allo stato attuale sovrapponendo le planimetrie dello stato attuale (Wegis) e quella di impianto possiamo vedere che i mappali aventi diritto alla corte 57 (ex 349-350-351) sono all’interno della particella 353

Alla luce di tutto questo per regolarizzare la situazione della corte comune si chiede come sia la procedura al Catasto Terreni per soppressone del mappale 349 in mappa con eliminazione della linea dividente attuale col mappale 57, se tramite istanza o qualche altro procedura.

Salve Giampaolo

Mi sembra che i riscontri grafici e la storia grafica tu l’abbia fatta con dovizia di particolari.

Se non ho capito male però dovresti integrarla con i vecchi partitari per capire fino in fondo i passaggi che ci sono stati e anche verificare i vecchi atti di trasferimento per vedere se ci sono particolarità.

Una volta fatto tutto questo e verificata l’eventuale anomalia qui da noi si procede con una istanza.

Li da voi (vedo le mappe del Veneto) ti potresti anche confrontare con un Tecnico dell’Agenzia per sentire se esiste qualche procedura di cui io sinceramente, essendo fuori Regione, non sono a conoscenza.

Cordialmente

Le operazioni che hai descritto puntualmente sono tutte di tipologia catastale, mentre va ricercata la corretta intestazione (da chiedere con istanza ovvero da dichiarare direttamente tramite denuncia Docfa, trattandosi di EU) tramite titoli di proprietà. Tutte le indicazioni/intestazioni reperite negli storici se non supportate da riferimenti ad atti notarili non hanno valore in quanto spesso trattasi di dichiarazioni di parte oppure deduzioni del tecnico catastale in sede di lustrazione.

Pertanto necessita in primis un’istanza per la regolarizzazione del mappale errato all’urbano e poi, se trovi gli atti notarili che trattano le due particelle, ti consiglio di produrre 2 Docfa per istituire 2 F/1 con la corretta intestazione all’urbano; se ditte uguali, un successivo TM di fusione che fa riferimento alle due aree urbane ed un docfa finale.

L’alternativa, se non trovi gli atti notarili, può consistere nella dichiarazione delle intestazioni delle due particelle sulla base delle risultanze catastali storiche (da completare); il mappale 57, ad esempio, sarà intestato ai proprietari dei mappali 349-350-351.

Ringrazio per le vostre cortesi spiegazioni, purtroppo nel frattempo, a seguito di una call in data odierna il tecnico del catasto mi ha segnalato un ulteriore problema che blocca ulteriormente l’iter che è causato dalla presenza nella mappa terreni di una cediglia che collega il fabbricato sito sul mappale 941 che collega il suddetto fabbricato ad una parte di mappale ad est. Su tale porzione insiste attualmente l’immobile del mio cliente e pertanto vuole che sia risolto prima questo problema. A questo punto dovrei con DOCFA sopprimendo le particelle 349 sub 1,2 e 3 che attualmente rappresentando quindi il mappale 941 sub 1,2,3 e sub 4 (corte posteriore ad est, ora cantina e ct del mio cliente) a questo punto censito il sub 4 si procede all’acquisizione per usucapione. In questo modo però dovrei lavorare sul mappale 941 (che per inciso al NCEU è mappale 349) del vicino con cui non scorrono affatto buoni rapporti, solo dopo questa operazione e la variazione catastale per unità unite di fatto potrò fare un TM per fondere i mappali che costituiscono la corte comune e sgarbugliare la situazione che si stà sempre più intricando.