Buonasera colleghi, ho determinato un confine mediante rototraslazione, avvalendomi anche della presenza di fabbricati riportati nella mappa d’impianto e tuttora esistenti. Ho quindi provveduto alla materializzazione del confine sul terreno mediante l’apposizione di tondini in ferro (diametro 12 mm) e nastro segnaletico colorato. Il CTP mi ha richiesto di eseguire un ulteriore rilievo al fine di individuare eventuali punti di riferimento (quali pietre o paletti in ferro) indicati in mappa con il cerchietto rosso, così da poter effettuare un confronto con quanto già rilevato.
Qualora tali elementi non dovessero essere rinvenuti — verosimilmente perché rimossi nel tempo — ritengo di poter confermare quanto già determinato e procedere al deposito della perizia.
Ciao Rosario,
quei simboli che hai cerchiato in rosso sulla mappa indicano che su quel punto fu posto a dimora un termine lapideo, cioè un elemento in pietra di forma e caratteristiche diverse a seconda degli usi di zona.
Questi cippi possono anch’essi essere considerati quali punti di inquadramento, ma in genere lo si fa solo in mancanza di idonei fabbricati. Questo perché, ovviamente, data la loro consistenza, non è raro che questi termini siano stati spostati, a volte solo per esigenze di coltivazione … altre volte anche di proposito.
Certo, se poi è il termine stesso a determinare la linea di confine, va invece considerato quale elemento probante, dopo averne accuratamente verificata la coerenza di posizione rispetto alla mappa.
Se invece il CTP ti chiede di chiede semplicemente di considerare quei termini quali ulteriori punti di inquadramento, mentre tu hai considerato i fabbricati, puoi tranquillamente declinare la richiesta.
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Gianni buonasera. Grazie mille per la tua preziosa informazione. Un caro saluto. Rosario
Ciao, Rosario,
puoi dirci se la tua perizia è amichevole o giudiziaria ?
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Nino buonasera. Giudiziaria. E’ una causa civile.
Ciao, Rosario,
è necessario farci sapere se sei il consulente di ufficio o di parte, i quesiti chiesti dal giudice, e se si tratta di due terreni confinanti. Non è utilizzabile la mappa catastale per determinare il confine tra due fondi, perchè le condizioni giuridiche sono diametralmente opposte: le particelle catastali derivano da un obbligo giuridico ai fini fiscali, mentre la richiesta giudiziaria della determinazione dei confini tra due fondi ( art. 950 c.c.) deve essere dimostrata da entrambi i proprietari ( art. 2697 c.c.). L’ attore che chiede al giudice la determinazione del confine deve dimostrare, tramite l’ atto di acquisto, l’ estensione del suo terreno, la controparte deve dimostrare il contrario. In attesa ti saluto
Buongiorno.
Da noi (Provincia di Belluno) la maggior parte dei termini erano e sono costituiti da una pietra ovoidale (levigata : di fiume) con alla base due pezzi di una stessa pietra spezzata in due posti piú profondi detti “testimoni” la qual cosa li rende “quasi” certi salvo “abili” manipolazioni.
Una procedura che sembra essere stata adottata nei paesi di montagna é quella che la posa originale dei termini fosse effettuata in presenza di un giovane paesano che avrebbe ricevuto una violenta sberla in faccia a mo’ di ricordo per le generazioni successive.
Sia quel che sia sembra che la cosa fosse un uso anche presso i geometri francesi (senza sberle) come testimoniano questi disegni di un certo Bertrand Boisset, écrit et illustre un traité d’arpentage et de bornage à la fin du 14ème siècle.
Grazie
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In Italia hanno copiato molto dal Francia . . .
. . . poi abbiamo ricevuto visite da un certo Napoleone . . .
. . . che per pochi anni non fu un Genovese . . .
Dalla rete internet saltano fuori alcune testimonianze senza difficoltà di ricerche
Anche AI Overview risponde correttamente . . .
Sì, è storicamente corretto affermare che il catasto italiano ha profonde radici in quello francese, in particolare attraverso l’influenza del Catasto Napoleonico.
Ecco i punti chiave di questa influenza:
- Il Modello Napoleonico (inizio XIX secolo): Durante l’occupazione napoleonica, la Francia introdusse in molte zone d’Italia (in particolare Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna) un catasto geometrico particellare. Questo sistema era basato sulla misurazione esatta dei terreni, la rappresentazione grafica delle particelle (mappe) e la stima del reddito per scopi fiscali.
- Influenza duratura: Anche dopo la fine dell’era napoleonica, molti stati preunitari mantennero questo sistema, che fu poi utilizzato come base per la creazione del catasto unitario italiano, formalizzato successivamente con la Legge Messedaglia del 1886.
- Caratteristiche comuni: Il Catasto Gregoriano (nello Stato Pontificio) e altri catasti italiani preunitari adottarono la metodologia francese particellare, che prevedeva la descrizione dettagliata dei beni nei registri (“brogli”) e la numerazione progressiva delle particelle.
In sintesi, il catasto moderno italiano terreni eredita la struttura geometrica e metodologica definita in epoca napoleonica.
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Ugo buonasera. Grazie. Sembra una barzelletta il fatto di dare una sberla. Ovviamente ogni uso e costume e tipico di un determinata zona.
Alberto buonasera. Grazie. Comunque, è interessante la storia del catasto riguardo alle sue origine francesi.
Buonasera Nino, sono stato nominato consulente tecnico d’ufficio. Il Giudice mi ha richiesto di determinare la distanza di alcuni alberi dal confine. Tuttavia, poiché i confini non risultano materializzati, ho ritenuto opportuno chiedere al Giudice l’autorizzazione a procedere alla loro individuazione, al fine di poter fornire una risposta tecnica adeguata e attendibile. Preciso che la richiesta sulle distanze proviene dalla parte attrice, la quale sembrerebbe voler estendere tale valutazione anche alla distanza di alcuni fabbricati.
Ciao, Rosario,
l’ articolo 892 c.c. riporta le distanze legali degli alberi dal confine quindi potrai leggerle consultando il codice civile. Per quanto riguarda il confine è la parte attrice che deve dimostrare qual’ è ( art. 2697 c.c) già fin dall’ inizio della causa. La consulenza tecnica di ufficio non costituisce prova, ma è un mezzo di cui il giudice si avvale che, unito ad elementi di univoca direzione , gli consentono il giudizio. Al tuo posto io non proporrei al giudice di determinarlo perchè rischierei realto di falso. Puoi farti dire dal giudice se la parte attrice ha già dimostrato la posizione del confinene e se non ci siano controdeduzioni dal convenuto.
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Quindi i geometri di Napoleone erano campioni d’ Europa e le mappe che fecero gli agrimensores romani erano dilettantistiche. Nei murei vaticani c’ è la galleria delle mappe, dove c’ è quella della Sicilia con le città e i paesi di allora tra cui Bibona e Mons mellis, Kamaranta, Panormum, Gemini colles, Drepanum. Parigi si chiamava Lutezia etimo di palude per gli effetti della Sanna, quindi Napoleone imparò dai Romani.
In realtà è più sorprendente . . .
Bollettino delle leggi del Regno d’Italia
Parte prima - Dal 1 gennaio al 30 giugno 1807 – Milano
Contesto Regno d’Italia (1805 - 1814)
Autorità Eugenio Napoleone (dispone) (nota personale: viceré d’Italia)
Titolo Decreto relativo alla formazione del Catasto del Regno
Date Venezia, 13 aprile 1807
Trattasi del decreto n° 62 – pagina 193 del documento scansionato
Google Books
Leggasi 13/04/1807, ovvero pochi anni dopo
il Codice di Napoleone il Grande (21/03/1804)
ma addirittura prima (!) del Catasto Francese (Legge 15/09/1807 - Decreto 27/01/1808)
15 septembre 1807 : création du cadastre napoléonien
Le cadastre général parcellaire dit « napoléonien », est mis en place par la loi de Finances du 15 septembre 1807 (décret du 27 janvier 1808).
ADDENDUM
(N.° 2790.) Loi relative au Budget de l’État. Du 15 Septembre 1807.
TITRE X. Dispositions concernant le Cadastre.
La trigonometria venne inventata da Ipparco di Nicea, 190 anni prima di Cristo la topografia risale agli Egiziani antichi, sviluppata dai Greci e dai Romani i quali divisero le città in regiones (i rioni) e i quartieri orientando la via principale a nord chiamato cardo, lo zenit, e il decumano. Quelli che vennero dopo impararono. Trenta secoli di storia ci permettono di guardare sovranamente quelli che ci copiarono.
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Nino buongiorno. Scusa se ti rispondo adesso ma sono stato fuori sede. Grazie per aver citato l’articolo del codice civile. Farò tesoro delle due indicazioni. Ti farò sapere come si concluderà la perizia.