Rilievo da fornire al committente in coordinate wgs 84

Buongiorno

Vorrei iniziare, come modus operandi a consegnare i miei rilievi georiferiti sempre in coordinate wgs 84 e riferiti in quota sul livello del mare, anche alla luce del fatto che sempre più enti e aziende caricano i loro progetti su piattaforme gis.

La soluzione da me adottata è una rototraslazione nel suddetto sistema di coordinate e non una conversione, ovvero i punti sono nel sistema wgs ma non viene applicata la deformazione dimensionale per il passaggio da un sistema all’altro, rimangono sul piano, per le quote utilizzo i grigliati igm, si tenga presente che tali rilievi raramente superano i 2 km di sviluppo.
Ovviamente nella mail di consegna se non addirittura nel titolo del file specifico questa cosa

Volevo sapere se anche voi applicate questa metodologia ed è una procedura concettualmente corretta.

Saluti

Ciao Davide,
che tipo di rilievi fai, TS o GPS? Te lo chiedo perché i rilievi GPS ti danno già le coordinate WGS84: longitudine, latitudine e altezza ellissoidica. Non mi è quindi chiaro che tipo di conversione fai. L’unica cosa che ti rimarrebbe da fare è la trasformazione dell’altezza ellissoidica in quota ortometrica effettiva in funzione dei grigliati.
Su quest’ultimo punto, tieni anche presente che per estensioni limitate come quella che dici (2 km) in genere si assume che i dislivelli ellissoidici siano pari a quelli geoidici, nel senso che geoide ed ellissoide si considerano paralleli in ambiti così ristretti (a meno che non ti trovi a cavallo tra un tratto pianeggiante e un versante che sale improvvisamente). Con questa assunzione, ti basta conoscere la quota ortometrica di un caposaldo rilevato per ottenere le quote ortometriche anche di tutti gli altri punti del rilievo.

Ciao Gianni e grazie per la risposta

Nella maggior parte dei casi lavoro con sistema diciamo misto, la base è il gps, uso la stazione per zone coperte spigoli di fabbricato elementi particolari ecc… generalmente con il sw di topografia Leonardo xe setto un punto acquisito come 0,0,0 tradotto ho sempre lavorato in coordinate relative.
Ovviamente il software mi estrapola le wgs volendo.
Il mio voleva essere un confronto sul fatto di fornire un rilievo in coordinate wgs 84 ma privo di deformazioni per eventuali progettazioni.
Per il posizionamento in quota slm se ho una rete affidabile rilevo i capisaldi, ma ultimamente ho acquistato su sito igm i fogli dove lavoro più frequentemente.

Grazie ancora e complimenti per il sito

Ciao Davide,
non dovresti avere problemi ad ottenere le coordinate WGS84 nei rilievi misti GPS +TS. Se il rilievo TS è correttamente agganciato a quello GPS (come non può non essere) il calcolo dovrebbe tranquillamente fornirti le coordinate geografiche WGS84 anche dei punti celerimetrici. Guarda ad esempio il rilievo che riporto nelle tabelle del mio software Geocat qui sotto: la parte TS (tabella azzurra) è agganciata al rilievo GPS tramite la stazione eseguita su un punto GPS (300) che si orienta su un altro punto GPS (200). Il calcolo riporta longitudine e latitudine anche dei punti TS (evidenziati nella tabella delle coordinate più in basso):

Ma anche se il rilievo è solo TS si possono ottenere le coordinate WGS84, purché siano rilevati almeno due PF. In tal caso è infatti possibile restituire il rilievo in coordinate WGS84 a partire dalle coordinate WGS84 dei PF. Ad esempio, nel rilievo qui sotto (solo TS), i tre PF ai quali è agganciato permettono di ottenere le coordinate WGS84:

In entrambi i casi (sia per rilievo GPS o GPS + TS che per rilievi solo TS ma agganciati ai PF) non subentra alcuna deformazione perché non viene eseguita nessuna conversione da un sistema di riferimento all’altro in quanto si parte già da punti noti nel sistema WGS84.

Per la quota, invece, se non disponi di caposaldi, devi per forza riferirti ai grigliati.

A presto.

ciao, solo per rappresentare che il datum WGS84 in Italia non c’è mai stato, come più volte indicato nei vari corsi che ho seguito, inizialmente l’acronimo WGS84 più volte citato anche in documenti dell’IGMI è stato confuso con il sistema globale ETRS89 effettivamente in uso in Italia ed in Europa dal 1996 al 2008. Tale precisazione è pure presente nel documento “NOTA PER IL CORRETTO UTILIZZO DEI SISTEMI GEODETICI DI RIFERIMENTO …” dell’IGMI che si può scaricare all’indirizzo “https://www.igmi.org/++theme++igm/pdf/nuova_nota_EPSG.pdf”. (vedi pag. 1 e 5)
Saluti

preciso che il sistema geodetico globale ETRS89 è tutt’oggi in essere con la realizzazione ETRF2000@2008, è la realizzazione ETRF89 materializzata nella rete IGM95 ad essere stata sostituita nel 2008.