Buongiorno a tutti.
Sono un collega che ha ricevuto incarico di riconfinare un linea dividente tra più proprietà.
Analizzando la situazione catastale mi trovo:
- linea da confinare originaria dall’impianto
- non vi sono atti di aggiornamento successivi che hanno variato tale linea
- in zona e su tutto il foglio non ho edifici già rappresentanti nella mappa di impianto
LE MIE ATTIVITA’
Ho proceduto a rilevare con strumentazione gps, una vasta area di territorio circostante alla linea da confinare.
Strada, canale, fossi, possibili confini di proprietà, recinzioni, ecc nonchè un punto di confine che è stato infisso nel terreno e riconosciuto tra le parti circa 10 anni fa.
Tale punto è sito lungo la linea di confine oggetto del mio incarico.
Ho dunque proceduto a parametrizzare la mappa di impianto e georeferirla secondo il sistema cassini soldner.
Trasferito la mappa sul mio rilievo restituito in WGS 84 e ho provveduto ad effetuare una rotazione sui punti di controllo e/o linee di confine che risultavano ancora esistenti ad oggi.
Complatato le attività, ho determinato graficamente i punti che formavano la linea da confinare e picchettati in sito.
Il risultato del mio lavoro ha generato la conferma del punto di confine riconosciuto (non era stato rilevato in prima battuta e sullo stesso ho ottenuto uno scarto di 25 cm).
CONTRADDITORIO
Ho messo dunque a confronto il lavoro svolto, con quanto eseguito da un mio collega incaricato dalla contropare quale contraddittorio.
Ne risulta una differenza di circa 2,90 m tra i due.
Analizzando quanto svolto dall’altro tecnico, mi riferisce di aver operato nel seguente modo:
- ha scaricato la mappa di impianto dal portale dell’AdE già con coordinate cassini soldner (file .jpeg + file .jgw) senza parametrizzarla
- ha graficamente creato i punti confine che formano la linea da riconfinare
- uscito in sito e picchetato i punti determinati
CONSIDERAZIONI - RICHIESTA
Risulta evidente che una differenza di 2,90 non è accettabile.
Risulta altrettanto evidente che i due metodi sono differenti, il sottoscritto tiene in considerazione dello stato di fatto dei luoghi, dando evidenza e poso a cippi, recinzioni, vegetazione, ecc, l’altro tecnico no.
Se vediamo l’unica “prova” sul campo che possiamo di primo impatto confontare è la posizione del punto noto e riconosciuto dove io mi discosto di 25 cm e l’altro tecnico porta una divergenza di 1,05 m
Mi viene spontanea una domanda: sto sbagliando approccio?

