Indicazione delle stazioni di poligonale nelle mappe d'impianto

Oggettivamente dal mio “punto di vista archivistico” …
… tutto o quasi potrà essere “collegato” …

Per ora non è possibile “accertare” una risposta “concreta” per @gianni-rossi
A volte “interpellare” un’intelligenza artificiale è “defatigante”
Peggio ancora quando “risponde” con allucinazioni / confabulazioni
Tuttavia a volte traggo il lato positivo: mi faccio una risata dietro l’altra

Dopo i soliti “preamboli” ho letto (e salvato) le “perle” di ChatGPT …
A volte le diverse IA scrivono “a iosa” senza riportare la fonte (o le fonti)
A volte possono essere utili “reti di appoggio” (“intersezione laterale” ?) …

Poi Ugo ha scritto
[… 1892 ? : saran mica rilevamenti a canne metriche con allineamenti e squadri ?]

Per “ricerche tradizionali” nella rete internet non è possibile ignorare il latino …
(in realtà esistono testi “scritti” in altre lingue, alcune sono “visivamente difficili”)
Non è possibile ignorare la “Storia”: evoluzione molto sintetica …
Non è possibile ignorare la “tavoletta pretoriana” …

La tecnica del rilievo nel nuovo catasto italiano e la sua evoluzione
Prof. Ing. Alfredo Paroli
Bollettino della società italiana di fotogrammetria e topografia. 2 (giu. 1951), 33–42.

… Nell’epoca delle discussioni parlamentari che condussero alla promulgazione della legge 1° Marzo 1886 n. 3682, costitutiva del Nuovo Catasto, erano già in uso da tempo il rilevamento con la tavoletta pretoriana e quello degli allineamenti, mentre cominciava ad affermarsi la celerimensura, la razionale ed uniforme prassi di rilievo numerico, dovuta ad Ignazio Porro.
Costituivano soltanto una curiosità scientifica i procedimenti fotogrammetrici, oggetto anch’essi della genialità del Porro, pioniere della topografia moderna, ma ancora non entrati nella fase applicativa.

Rilievo con la tavoletta pretoriana
… In complesso mediante la tavoletta furono rilevate 320.000 ettare, pari all’1,3% del totale.

Rilievo col metodo degli allineamenti
… Il rilevamento agli allineamenti ha trovato applicazione nelle zone presentanti le caratteristiche topografiche cui si è accennato e notevole frazionamento, per una superficie complessiva di circa ettare 4.240.000 e cioè per circa il 15 % del territorio.

Rilevamento celerimetrico
È questo il procedimento che nel Nuovo Catasto ha trovato la più estesa applicazione e cioè per oltre 22.000.000 di ettari, pari a circa l’80% del totale.

Rilevamento aerofotogrammetrico
Ed eccoci infine alla fotogrammetria o meglio all’aerofotogrammetria, in quanto i procedimenti della fotogrammetria terrestre non hanno finora trovato impiego corrente nel campo catastale, né presumibilmente lo troveranno in avvenire, salvo che — in via eccezionale — per qualche zona particolarmente ripida e impervia.

… Da quell’epoca i rilievi a. f. g. catastali si sono sviluppati notevolmente. In complesso sono stati effettuati o sono in corso per circa 800.000 ettari, cioè il 10% della superficie rilevata dal 1934 ad oggi, pari al 4% del totale del rilievo eseguito dall’inizio del Nuovo Catasto.

Quanto sopra riportato è un estratto del seguente file
Note per poligonale su mappa.docx (15,1 KB)

Le “conversazioni” con TRE IA sono riportate nel seguente file
Poligonale su mappa.zip (727,9 KB)
Nessuna risposta concreta ma solo ipotesi e suggerimenti di ricerche …

Con molta fatica è possibile “aggirare il sistema LLM” e le “imbarazzanti risposte”
Le diverse IA “addestrate” a rispondere comunque … “generano” testo apparentemente attendibile
In generale fanno intendere di avere “letto / processato” il documento “oggetto di studio” …
… ma nella realtà “si appoggiano a riferimenti esterni” diffusi nella rete internet …
… corretti o sbagliati che siano … spesso solo “riassunti” e quindi “non completi” …